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Sabbia dopo il diluvio

LA SABBIA va, la sabbia viene. La rabbia va, la rabbia torna. La forza che hai dentro non va via, se ce l’hai neanche un’onda troppo grossa te la può togliere. Il giornale australiano Queensland Times riporta una bella storia di tenacia, protagonisti gli appassionati di beach volley abituati a giocare sulla spiagga di Ipswich, rimasta senza campi da beach volley dopo le inondazioni. Il Quicksand Rebound Volleyball club e lo Skateaway Bundamba sono stati spazzati via in gennaio. Lo sforzo più grande è stato, giustamente, profuso nella necessità di ripulire tutto dai detriti. Poi il tuffo in avanti: Natasha e Lincoln Rothwell hanno preso in affitto i campi dopo il disastro e hanno iniziato una corsa contro il tempo e la burocrazia per ottenere il permesso di riaprire in tempo per l’estate australiana.

 
NATASHA racconta dell’aiuto ricevuto da molti volontari nella raccolta dei fondi necessari per risistemare prima di tutto le strutture. Due settimane fa, 260 tonnellate di sabbia sono state portate sui campi, mentre i muri di sostegno e le reti esterne sono quasi completate. La sabbia sarà sparsa a mano nei prossimi giorni. “Abbiamo percorso una lunga strada_, ha detto la signora Rothwell_Qui dopo l’alluvione è stato complicatissimo ripartire. Il capannone è stato sventrato, abbiamo dovuto abbattere molti alberi e c’era stata una fuoriuscita di petrolio. Le prime pulizie le abbiamo fatte in gennaio, ma poi abbiamo dovuto aspettare fino a un paio di mesi fa, quando il vero lavoro è iniziato”. Appena i giudici daranno i permessi, venti squadre sono pronte a giocare.