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Il Bologna sbaglia il gol del ko e paga dazio al Genoa e all’arbitro

Questa è una sconfitta che non ci sta, una battuta d’arresto che il Bologna non merita. Alla fine sorride il Genoa di Malesani, che porta a casa tre punti pesanti e decolla in classifica, mentre la squadra di Pioli resta a sgomitare in coda.
A decidere la gara due episodi su tutti: il gol del vantaggio genoano, firmato da Marco Rossi in netto fuorigioco e il palo colto da Di Vaio nel momento migliore del Bologna. Senza quel legno, la storia della partitia sarebbe stata un’altra e il Genoa si sarebbe trovato con l’acqua alla gola nella disperata impresa di risalire la china.
E invece, complice uno schema che è vietato al Bologna di oggi (palla lunga al centravanti boa che tocca indietro per un compagno), Caracciolo e l’argentino Pratto confezionano il gol del 2-1 a cinque minuiti dal termine, rendendo inutile il serrate finale del Bologna.
Pioli può recriminare giustamente contro l’arbitro e la sfortuna che gli dice male, ma il suo Bologna paga ancora una volta un attimo di disattenzione fatale. Nessuno va a contrastare Pratto mentre calcia, nessuno ha più la forza di chiudergli il corridoio di tiro.
Peccato perché il Bologna formula Milan meritava una sorte migliore. Con Pulzetti per Perez e Cherubin al posto di Morleo, Pioli replica lo schema 4-3-2-1 ad albero di Natale, con Diamanti e Ramirez alle spalle di Di Vaio. E ben presto si capisce che il giovane uruguaiano è ispiratissimo. Con una discesa personale avviata dal limite della propria area semina quattro avversari e calcia di sinistro, spedendo di poco al lato e poi è bravo Frey a chiudergli la porta in faccia su invito di Diamanti.
Il Genoa infuria e spumeggia come prevedibile e per poco Ze Eduardo non approfitta di un errore di Raggi a centro area. Poi è Pratto a lavorare bene un pallone sulla sinistra, innescando il gol di Rossi, che però segna da posizione irregolare.
Inutili le proteste del Bologna che comincia il suo inseguimento con un sinistro malamente sprecato da Di Vaio. Ma il capitano si prende la rivincita nella ripresa, quando delizia la platea con un colpo di tacco in area a liberare il destro di Ramirez che non perdona Frey.
E’ in questa fase che il Bologna ha in mano la partita. Potrebbe chiuderla con la fuga dello scatenato Di Vaio a sinistra ma il suo tiro incoccia il palo e Pioli comincia a fare i conti con stanchezza e acciacchi. Purtroppo a lasciare il campo sono gli uomini di qualità. Entrano Casarini per Ramirez e Gimenez per Diamanti. E sul piede dell’uruguaino capita un’altra ghiotta occasione. Il sinistro di Gimmy, innescato da Di Vaio, è secco ma Frey non si fa sorprendere.
 

E così a cinque minuti dal termine arriva la beffa con le firme di Caracciolo e Marco Rossi. Difesa rossoblù meno concentrata e inappuntabile rispetto alla gara col Milan. Calano Crespo e Raggi e il Bologna soffre sul lato destro dell’area. Nel mezzo bene Mudy e Pulzetti, troppo impreciso Kone. Ramirez e Di Vaio spiccano su tutti per condizione fisica e senso del gol, mentre Diamanti si conferma grande uomo assist.
Insomma un buon Bologna che spreca troppo, non merita la sconfitta e paga ancora una volta il fattore arbitrale. Tante buone ragioni per cercare una rivincita subito: mercoledì contro la Roma.