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Anne Sinclair donna dell’anno. Ma non per tutti

 
I francesi iniziano a santificare Anne Sinclair. È bastato pochissimo, perché il sito ‘Terrafemina’ pubblicasse un meravgilioso sondaggio che nomina la moglie di Dominique Strauss-Kahn, donna dell’anno. Sì avete capito bene. Il nostro modello femminile dovrebbe essere una tizia, ricchissima e prima di finire nelle braccia di DSK anche in carriera, trasformatisi poi in una bella statuina silenziosa e super dignitosa. Noi, quindi, dobbiamo essere così? Zitte e composte, testa bassa e, magari, anche foraggiare il nostro uomo in difficoltà? Personalmente non ho nessuna intenzione di trasformarmi in quel tipo di donna lì. Sostenere il marito va bene, qualunque scelta sarebbe stata condivisibile anche se DSK non fosse stato riabilitato, ma per questo essere considerate un modello, francamente mi pare fuori luogo. Perché essere un’eroina o una contro-eroina — come ha spiegato Véronique Morali, presidente di ‘Terrafemina’ — vale di più di una signora che guida il Fondo monetario internazionale, come Christine Lagarde o il partito socialista francese, come Martine Aubry? La pensa come me Eva Joly — candidata di Europe Ecologie-Les Verts (EELV) alle presidenziali francesi — che boccia il risultato del sondaggio. «È incredibile che la Sinclair possa in popolarità superare una donna politica di primo piano, il tecnico che è Christine Lagarde. È un’immagine della donna triste che riflette una visione delle relazioni di vita e di genere molto, molto vecchio». Ebbene, Joly, condivido. Come condivido Isabelle Germain, giornalista femminista, che analizza così il risultato: «È il ritorno della donna sottomessa che si sacrifica per la famiglia. L’immagine che le generazioni precedenti hanno cercato di spazzare via, è tornata».
La blogger Sophie Gourion, invece, cambia prospettiva: «Le donne preferiscono identificarsi con una donna ingannata, piuttosto che il presidente di un’istituzione internazionale? O hanno interiorizzato la visione della donna perfetta tratteggiata dai media?».
Insomma, il vecchio che avanza. Speriamo non per tutte. 

Twitter@carpediem79

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