Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Idee alla padovana

LA SQUADRA di Padova è tornata quest’anno in A1 dove ha riportato una città di grandissime tradizioni. Ma il passato da solo non basta, e al di là del rendimento in campo, dove i ragazzi di Montagnani stanno cercando la salvezza, i veneti mi sembrano una società che ha idee molto moderne. E a raffica. La squadra ha festeggiato qualche settimana fa la fine dei lavori di costruzione della Torre della Speranza posando per un calendario nel quale i giocatori si sono prestati a fare i modelli.

La location dove è stato allestito il set fotografico è  la Torre della Ricerca, un istituto di ricerca pediatrica nato per volontà  della Fondazione Città della Speranza. Università, Azienda Ospedaliera e Regione hanno firmato un protocollo d’intesa per trasferire tutte le attività di ricerca pediatrica nel nuovo centro. Le foto del calendario, in vendita al palasport padovano, sono state realizzate da Alessandra Lazzarotto. La Fondazione è per quest’anno il ‘Charity Partner’ della società, e mostra il suo logo sulla maglia ufficiale di gioco.

MAGLIA della quale è appena stata lanciata anche la nuova versione, chiamata ‘Silver edition’. Ma le idee non si fermano qui: durante la sosta, al PalAlì si è giocata una sfida in campo tra i soci del club e i giornalisti locali, vinta 3-1 dai soci allenati da coach Montagnani, mentre la stampa era guidata dal vice Roscini. Segnala l’attivissimo ufficio stampa dei veneti che i migliori in campo sono stati per i soci Alessandro Bastianello e Cosimo Lombardi, per i giornalisti lo speaker Stefano Ferrari. Nota di cronaca autobiografica: il vostro blogger a Modena ha partecipato a diverse edizioni di iniziative simili, vincendo in un paio di occasioni. Una volta nella Pro-Am organizzata da Stefano Recine, con squadre che comprendevano anche un giocatore dell’A1 che non poteva schiacciare (in quella vincente noi avevamo Lloy Ball), un’altra con una squadra tutta di giornalisti allenata da Luca Monti, e con i giocatori pronti a stilare le nostre pagelle, per una volta. L’anno dopo, cambiarono le regole obbligandoci a far giocare libero il nostro schiacciatore più forte, pur di non farci vincere…