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Inarrestabile Juve

Forse qualcuno che non è di Roma se lo chiede perchè i bianconeri della capitale e dintorni possano avere questo odio atavico sportivo nei confronti della squadra giallorossa ma le motivazioni si perdono nella notte dei tempi.Per lo più cose di “centimetri”come decantava nelle sue ironie il compianto presidente Dino Viola,le rivalità tra Platini e Roberto Paulo Falcao, ma ancor prima dallo storico goal di Turone e come coniarono i tifosi giallorossi il tormentone durato decenni sulle fiat che Agnelli faceva trovare agli arbitri al termine della  classicissima fuori dallo stadio Olimpico di Roma.Insomma una storia lunga una vita fatta  non solo di sfottò ma anche di deprecabili e vergognose offese e sberleffi nei nostri confronti.Per lo juventino d’Italia la storica rivale è l’Inter, per il tifoso bianconero è la Roma.Sintesi questa di una vita,la mia,passata a Roma tra prese in giro e arroganti attacchi.La passione continua sempre e si ravviva ogni volta che le due compagini si affrontano.Ieri sera la Juve ha sancito la sua netta supremazia territoriale e mentale nei confronti di una Roma viva solo nella ripresa visto che il goal in apertura di giaccherini tanto voluto da Conte ha aperto le danze per una serata che si prospettava tutt’altro che noiosa gelando così il cervello di Totti e compagni.Pressa la Juve e la Roma entra nell’orbita della più totale confusione smarrendo la fantasia e la forza delle 5 vittorie di fila che precedevano questa serata.La Juve continua nella sua pressione e sembra che l’assenza del principe Marchisio passi indolore al cospetto di una panchina che si sta arricchendo di valori come logico sia per una grande squadra che vuol guardare avanti.Alla rappresentazione dello Juventus Stadium non poteva mancare certo Alessandro Del Piero che dal primo minuto cancella le incertezze delle prestazioni ultime tutt’altro che convincenti regalandosi e non solo a se stesso la gioia di un goal che sembrava non arrivare mai.L’ultimo realizzato a maggio dello scorso anno all’olimpico di Torino contro il Chievo.L’esultanza linguacciuta e il boato dello stadio sono tutt’uno e all’unisono sembrano la composizione della migliore musica per un concerto degno di tal serata.Conte cancella quello che di buono Luise Enrique ha realizzato con notevole impegno in questa sua prima esperienza italiana.Insomma c’è da ribadire che questa Juve con o senza titolari effettivi,campionato o coppa Italia è sempre la stessa squadra fatta di forza fisica,determinazione e fame di vittoria,una squadra che riesce a risolvere tutto con la massima semplicità senza mai dare l’impressione che ci si debba pentire di aver pagato il tagliando d’ingresso.Una volta e nemmeno tanto tempo fa quando Delneri ci faceva dannare e allo stesso tempo sbellicarci dalle risate per le sue giustificazioni incomprensibili sul termine gara oggi invece ci troviamo al cospetto di una grande squadra che potrebbe diventare con ogni probabilità la più forte degli ultimi 20 anni.Non è follia ma solo una personale constatazione visto che ampiamente le premesse ci son tutte.Il mercato di riparazione contribuirà a rafforzare ulteriormente questo team delle meraviglie portandolo a detta di molti parecchio lontano.Adesso chiuso momentaneamente il capitolo coppa Italia,in attesa della sfidante che uscirà fuori tra Milan e Lazio,ci si rimbocca le maniche per affrontare i bianconeri udinesi vera mina vagante di questo campionato.La Juve il suo messaggio di forza l’ha già lanciato e la concorrenza lo ha raccolto.