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Nessuno controlla i controllori

GLI ERRORI giudiziari arrivano anche sotto rete. Non è stato un giudice a condannare per sbaglio il beacher brasiliano Pedro Salgado, in realtà solo sospeso per un test anti-doping risultato falsato, ma il risultato è lo stesso. Non conta che ora il laboratorio brasiliano che ha commesso l’errore sia stato sospeso. Chi ripagherà Salgado del danno subito dalla sua carriera?

I fatti sono questi, come racconta con dovizia di particolari Beverly Oden nel suo blog: Salgado è stato controllato al di fuori dalle competizioni lo scorso 30 maggio. L’8 luglio la Fivb viene informata che nel campione c’è una sostanza vietata, uno steroide chiamato Androstane. Salgado viene sospeso per un mese dal circuito mondiale, ma viene reintegrato quando si apprende che c’è un ritardo nell’esame del secondo campione per la conferma. Il 12 agosto, il laboratorio riferisce che anche il secondo campione ha dato esito positivo. Fortunatamente per Salgado, la documentazione fornita dal laboratorio presenta alcuni “problemi analitici”, tali da spingere la FIVB a richiedere ulteriori test in un laboratorio diverso: a Colonia, il 21 ottobre una relazione scagiona il campione brasiliano.

Ora è il laboratorio brasiliano a sperimentare il…bagnomaria della sospensione: per sei mesi, lo ha deciso l’Agenzia mondiale antidoping (WADA).

Ma un laboratorio non prova emozioni, come la vergogna. E questa vicenda, sottolinea giustamente Beverly, pone alcune domande ovvie. “Perché servono cinque settimane prima che il laboratorio riferisca sulla positività di un test? Perché ci è voluto così tanto tempo per il secondo esame? Quanto era lacunosa la documentazione per far insospettire la FIVB sulla competenza della struttura brasiliana? La parte spaventosa _ dice la Oden _ è che questo era il solo laboratorio accreditato in Brasile. La sospensione è solo parziale: il laboratorio riceverà ancora campioni da esaminare per tutta la durata della sospensione, in pratica non è autorizzato soltanto a utilizzare il tipo di test fallito su Salgado. Ma dopo questo fiasco, come ci si può fidare di qualsiasi altra prova eseguita da questo laboratorio?”. Il finale è come le favole classiche, con la morale: “Questo laboratorio dovrebbe affrontare gli stessi problemi di credibilità che Salgado ha dovuto affrontare quando ha proclamato la sua innocenza e tutte le orecchie erano sorde”.