Troppi lettori per il solito Der Spiegel
Credo sia importante condannare quanto ha scritto il settimanale Der Spiegel a proposito degli italiani definendoli «una razza di codardi». Non si possono scrivere cose simili, senza contare che proprio in questo periodo cade la Giornata della Memoria. Ma è ancora possibile che si scrivano cose simili?
Alida, da ilgiorno.it
INUTILE dire che quanto scrive Der Spiegel è inqualificabile. Si tratta di un attacco insulso da non meritare nemmeno una risposta. Se non fosse che questo periodico vende la bellezza di un milione di copie ogni settimana ed è specializzato nello sparare notizie in copertina servendosi di imbarazzanti luoghi comuni (imbarazzanti per chi ne fa uso, ovviamente). Ma se un giornale è libero di scrivere quello che ritiene giusto, viene naturale chiedersi chi siano i lettori di Der Spiegel? Possibile che tanti condividano un simile approccio? E se invece fossero davvero convinti, magari non in modo così esplicito, che esistano differenze simili determinate dall’appartenere a questa o a quella razza? Conviene sperare che i lettori di Der Spiegel diminuiscano drasticamente.
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