Bologna abbonato al pareggio ma la squadra non sa costruire
Il Bologna di Pioli si abbona al pareggio. Quattro nelle ultime quattro partite, a testimonianza di un rendimento difensivo elevato, ma anche di una modesta capacità costruttiva.
La gara di Lecce è la perfetta cartina di tornasole dei pregi e dei limiti rossoblù. Il Bologna resta fedele alla difesa a tre, protetta da Mudingayi e Perez e dagli esterni Garics e Morleo. La sola variante è l’nnesto del francesio Taider alle spalle di Ramirez e Di Vaio, elastica coppia d’attacco con compiti di copertura.
Serse Cosmi, vecchia lenza del calcio, sa che il Bologna va in imbarazzo appena gli chiedi di costruire gioco. Così chiede ai suoi di schierarsi in undici dietro la linea del pallone, stipa ogni spazio e lascia l’inziativa agli avversari.
Il risultato è una gara muscolare e frenetica ma bloccatisima sul piano tattico, col solo Cuadrado, l’esterno colombiano del Lecce, capace di creare superiorità numerica con le furenti incursioni personali. Con questa tattica il Lecce azzera i rischi difensivi e minaccia seriamente il Bologna, che potrebbe capitolare nella ripresa se l’altro colombiano Muriel non si mangiasse un gol quasi fatto.
Pioli resta abbottonato e prudente, ma senza lo smalto di Ramirez, ancora a corto di condizione fisica, nessuno riesce a ineventare qualche giocata importante. Raggi trova un tocco felice in mischia ma il portiere del Lecce riesce nell’aggancio che salva la suia porta. E’ la sola perla di un primo tempo in grigio, dove brillano solo il senso di posizione di Garics, la rabbia del giovane Taider e la fisicità di Perez.
Nella ripresa i pugliesi non calano e Muriel potrebbe giustiziarli, ma il tasso tecnico modesto inchioda la squadra di Cosmi a una valanga di falli, che provocano l’espulsione di Carrozzieri.
In superiorità numerica e con Acquafresca al posto dell’appananto Ramirez, il Bologna sfiora il colpo del ko con una girata da pochi metri dell’ex cagliaritano. Ma Julio Sergio trova un guizzo inaspettato che inchioda la partita sullo 0-0 finale.
Pareggio prezioso per la classifica e per il morale del Bologna che mantiene le distanze di sicurezza dalla zona calda. Ma è legittimo aspettarsi di più e di meglio da una squadra che ha buoni talenti da spendere. La coppia Ramirez-Taider va rivista in altre situazioni e il nuovo centravanti Belfodil, col suo metro e novanta abbiondante potrebbe rappresentare un’alternativa preziosa quando il gioco manovrato non trova sfogo come è accaduto a Lecce.