Esclusiva con Marco Venditti a Tutto Juve
ESCLUSIVA TJ – Marco Venditti: “Marotta, mercato da sette e mezzo. Krasic, ti manca il carattere”
03.02.2012 19:40 di Gaetano Mocciaro articolo letto 8867 volte
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
In esclusiva per TuttoJuve.com è intervenuto Marco Venditti, primo giornalista a parlare di Juventus a Roma attraverso le frequenze di TeleRoma56. Ideatore di “Signora Mia” su Top Calcio 24, Venditti ci traccia un bilancio del mercato bianconero a pochi giorni dalla fine del calciomercato:
Marco Venditti, sei nato in Brasile, hai origini lombarde e hai vissuto a lungo a Roma. Eppure sei juventino. Curioso, vero?
“Lo è meno di quanto possa sembrare e lo dicono i dati. Recentemente è stato fatto un sondaggio per il Corriere dello Sport sul tifo a Roma è ciò che è emerso è che la squadra con più tifosi è la Roma, seguita dalla Lazio e poi dalla Juve. Nella regione Lazio invece c’è prima la Lazio, poi la Juventus e terza, staccata, la Roma. Ci sono 800 mila juventini nel Lazio di cui 300 mila nella capitale: un dato statistico pazzesco”.
L’ultimo turno di campionato è risultato incompleto con molte partite rinviate per maltempo. Stessa sorte è prevista per questo weekend. Non converrebbe cambiare qualcosa in Serie A, magari facendo soste invernali più lunghe?
“Il punto è che l’Italia è fanalino di coda in Europa riguardo la situazione stadi, eccezion fatta per lo Juventus Stadium che è l’unico diamante in un diadema di fondi di bottiglia. Servirebbe una riforma o quantomeno far giocare alle 15 e non di sera. Consideriamo anche che il problema oltre ai giocatori che sono sottoposti a uno stress muscolare diverso va esteso ai tifosi, perché devono fare dei viaggi magari anche lunghi in condizioni climatiche avverse e prendere il treno la sera tardi per rientrare con questo freddo. Bisogna cambiare gli impianti sportivi e su questo la Juventus ha fatto scuola”.
Stadio che ha risvegliato l’orgoglio dei tifosi, che lo hanno sempre riempito. Al contrario del desolante scenario visto molto spesso al Delle Alpi
“Ora c’è il progetto di portare lo stadio a 50 mila posti a sedere per ospitare una finale di Champions, anche se la capienza attuale di 41 mila è l’optimum per giocare a calcio. Un vero stadio di calcio che ti dà la carica per avere quei 10-11 punti in più che non sono pochi. Quest’anno stiamo dimostrando una cosa: che il fattore campo esiste, eccome e che l’allenatore può incidere sulla squadra. Vedere quello che sta facendo Conte sulla testa dei giocatori”.
Come giudichi il mercato bianconero?
“Marotta merita un 7 e mezzo pieno. Non ha fatto follie e ha lavorato in modo eccellente, cambiando gli uomini giusti nei posti giusti su indicazioni di Conte. Padoin è stato un bel colpo, Lionello Manfredonia l’ha definito giocatore assolutamente da Juventus perché è un faticatore, alla Porrini o alla Torricelli per intenderci. Riguardo le cessioni Pazienza nonostante sia durato poco non lo considero un fallimento, perché p stato dato via in prestito e può tornare. In definitiva ritengo che il mercato della Juventus sia stato molto intelligente fatto in sintonia fra Conte e dirigenza. La squadra così com’è è ottima e ha un collettivo che nessuno ha, a cominciare dal Milan che è Ibra-dipendente e se non gira lui, come è successo contro la Lazio, non gira la squadra”.
Capitolo Krasic. L’unica pista rimasta a mercato chiuso è quella russa. Con le liste Champions chiuse, però, anche l’ipotesi Zenit potrebbe svanire. In poche parole la Juve si ritroverà probabilmente fino a giugno con un giocatore sul quale non punta più
“Il problema di Krasic è che patisce gli attacchi mediatici e il pubblico sfavorevole. Come giocatore è forte ma non caratterialmente. Infatti la sua flessione è arrivata dopo la simulazione di Bologna e successive feroci critiche. Da quel momento pian piano è sfiorito, senza dimenticare che gli avversari hanno iniziato a prendere le distanze. Come giocatore, d’altronde, fa gli stessi movimenti e a Conte non piace questo tipo di calciatori, tanto è vero che è riuscito a cambiare la mentalità di gioco di Vucinic che torna dietro che ha ricevuto i complimenti di Ranieri,c he ai tempi di Roma non era riuscito nell’intento. Krasic lascerà la Juve perché non ha il carattere per sentire quello che Conte desidera. Poi è chiaro che non si sia ambientato, com’è possibile che in un anno e mezzo non sappia parlare italiano?”.