Grecia, nessun accordo. Default più vicino
Questa non è una buona notizia. Il governo greco e i partiti non hanno trovato alcun accordo sulle riforme con la troika Ue-Bce-Fmi, intesa che sarebbe dovuta servire a sbloccare i nuovi aiuti per 130 miliardi di euro. Senza gli aiuti Atene fallirà a marzo quando dovrà rimborsare 14,5 miliardi di euro in scadenza. L’impegno richiesto si traduceva in una sola parola: austerità. Domani il premier Lucas Papademos ci riproverà.
L’Europa aveva chiesto un accordo entro stasera sia nella trattativa con i privati, sia in quella con i ‘prestatori’. Nulla di fatto su entrambi i fronti. Ue-Bce-Fmi chiedono l’abbassamento dei salari minimi, il taglio delle tredicesime anche nel privato, un intervento sulle pensioni complementari, e nuovi tagli pari all’1% del Pil, circa due miliardi, quest’anno. Si attende la risposta dei mercati. Il fuoco greco nasce da una malattia trascurata troppo a lungo. Spegnerlo è sempre più una missione impossibile.