Juve,psicosi provinciale.
Tra mille perplessità e timori arriva l’ennesimo pareggio contro una “provinciale” e con il pareggio in un pomeriggio gelido e ancora innevato i bianconeri perdono un’altra,l’ennesima,possibilità di staccare i rossoneri fermati sul pareggio casalingo contro i partenopei. E’ un pò il limite di una squadra perfetta e ricca di risorse,una squadra dalla doppia faccia,grande con le grandi e piccola con le piccole,generalmente non è così che funziona ma per i bianconeri sembra questa la maggiore difficoltà di questa stagione.Questo trend non porta lontano ed è altamente rischioso se non si approfitta delle molteplici opportunità che la sorte ti porge.Che possa essere,anche in questo caso come in altre favorevoli occasioni (vedi ad esempio il rigore sbagliato da Totti all’Olimpico che in caso di realizzazione sarebbe costato alla juve la prima sconfitta in campionato), l’anno giusto per riportare a Torino lo scudetto non c’è dubbio ma concretizzare e approfittare ripaga nel tempo. Va bene tutto ma Cagliari,Genoa,Bologna e Siena bisogna batterle e non sempre il Milan perderà colpi e non sempre la Juve potrà godere della sorte amica.Troppe le occasioni contro il Siena,una sorta di attacco a forte Apache durato per oltre 70 inuti con i toscani pericolosi solo in un paio di occasioni.Nulla da recriminare sull’operato del tecnico se non l’interrogativo del mancato impiego di Del Piero elemento questo che avrebbe potuto sbloccare il risultato con qualche invenzione dal limite.Matri poco incisivo e Quagliarella impiegato in corso d’opera idem.Borriello ancora non è entrato nei meccanismi e nei movimenti dei colleghi,un pesce fuor d’acqua ma la breve preparazione è l’unica attenuante a favore del giocatore.Un gran Pirlo come sempre,difesa “muro” impenetrabile con Lichesteiner e Barzagli al di sopra della media generale.Chiellini e De Ceglie buoni sulle fasce.Vidal sotto tono e diverso dal solito offre meno perforazione in quella parte del centrocampo.La sua.Giaccherini sembrava annebbiato e irriconoscibile, una Juve da salvare ma prestazione non in linea con le precedenti.La settimana che vivremo vedrà i bianconeri alle prese con una serie di appuntamenti serrati tra loro e complessi per difficoltà. Mercoledi 8 febbraio coppa Italia,prima semifinale di andata col Milan al Meazza,domenica 12 in serale a Bologna.Prima in classifica con una gara da recuperare e molte cose da perfezionare ancora,la strada della perfezione è lontana ma si può fare meglio e a questa Juve non si può certo imputare una gara,anche se l’ennesima bucata con una provinciale,i risultati,l’imbattibilità ne ilprimato ad agosto erano difficilmente pronosticabili.Non sono mancate le polemiche legate alle dichiarazioni di Marotta circa il rigore non concesso alla Juve e in settimane al rinvio di Parma.Ci sta quando ci sono traguardi così importanti da raggiungere ma se a sollecitare discussioni e contestazioni,seppur educate e pacate è la stessa Juventus allora apriti cielo e giù titoloni da prima pagina.Meno in stile Juve certo e forse più in linea con le esasperazioni di un rush finale come il caso richiede.A volte il silenzio non è opportuno ma è determinante farsi sentire se le motivazioni sono giustificate.Un cammino,come più volte detto,tortuoso e complesso fatto di gioco si ma principalmente di pre-tattiche verbali.Quando c’è la Juve c’è sempre interesse.