Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

La versione di Moggi: “Le motivazioni della sentenza di Napoli dimostrano che la Juve deve riavere i due scudetti”

L’8 novembre 2011, Luciano Moggi è stato condannato in primo grado a Napoli a 5 anni e 4 mesi di carcere, oltre al Daspo di 5 anni e all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, per promozione della associazione a delinquere nel quadro del processo a Calciopoli. Moggi ha interposto appello proclamandosi assolutamente innocente.

 

 

L’altro processo penale a carico di Moggi, quello relativo alla questione Gea, è giunto al secondo grado di giudizio con la condanna a un anno di reclusione per violenza privata e l’assoluzione per quanto riguarda l’accusa di associazione a delinquere.

Nell’ambito della giustizia sportiva, Moggi è stato squalificato dalla Figc per cinque anni (a partire da luglio 2006) ed è in corso il procedimento per decidere a titolo definitivo sulla radiazione che gli è stata comminata.

 

Settantaquattro anni,  direttore generale della Juve sino al maggio 2006, oggi Moggi ha letto le motivazioni della sentenza del Tribunale e ha rilasciato un’intervista esclusiva al collega Francesco Cherchi, del sito tuttojuve.com.   Che l’ha titolata così:

ESCLUSIVA Tutto Juve.com – Luciano Moggi: “La sentenza di oggi è una vittoria. Voglio spiegazioni dalla Figc. Ora io e la Juventus dobbiamo riprenderci quello che ci hanno sottratto”

di Francesco Cherchi

Carico come non mai: è Luciano Moggi infatti nella giornata di oggi sono state esplicitate e rese pubbliche le motivazioni che hanno portato alla sentenza del Tribunale di Napoli su Calciopoli.

 Una sentenza nettamente discordante da quanto affermato in questi anni ovvero che l’ex direttore generale bianconero fosse il gran burattinaio del calcio italiano e che avesse falsato i campionati 2004/05 e 2005/06. Due scudetti sottratti in maniera sbrigativa da un rapidissimo processo sportivo alla Vecchia Signora e che ora alla luce delle motivazioni di tale sentenza emanata dai giudici di Napoli stride con la realtà. TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Luciano Moggi per fare il punto della situazione.

Direttore, partiamo dalle motivazioni della sentenza rese pubbliche in queste ore…

“Quella odierna è una vittoria. Finalmente è stata fatta chiarezza. A farla però sono stati i giudici e il tribunale, non certamente un carabiniere…”.

Scusi chi sarebbe il carabiniere?

“Ops, volevo dire il colonnello Auricchio (sorride ndr):..”.

Le motivazioni della sentenza la scagionano dall’aver alterato i campionati…

“Come ho sempre detto non abbiamo alterato nessun campionato sportivo. Le dico di più: dalle motivazioni emerge chiaramente che oltre ad una mancata alterazione dei risultati sportivi non c’è stata nessuna falsificazione di alcuni campionato e tantomeno una distribuzione di cartellini effettuata scientemente come detto da qualcuno in questi anni…”.

Adesso che tutto sembra essere più chiaro cosa intende fare?

“Continuerò nelle varie sedi e nei vari appelli la mia battaglia, ma ormai la verità è venuta a galla”.

Gli scudetti devono essere restituiti alla Juve dunque?

“Certamente. Io e la Juventus dobbiamo riprenderci quello che ci hanno ingiustamente tolto in questi anni. La Juve deve riavere i due scudetti che ha vinto regolarmente sul campo. Comunque è un’altra la cosa che in questo momento mi incuriosisce particolarmente…”.

Dica…

“Dopo un processo sportivo effettuato in fretta e furia nell’estate 2006, ora vorrei vedere come reagirà la Federazione in merito alle motivazioni di questa sentenza dove si afferma chiaramente che non c’è stata nessuna manipolazione dei risultati sportivi di quei campionati. La Juve così come farò io deve lottare per riavere quello che le spetta”.