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IpocRaisia

RAI, di tutto, di più. La televisione di Stato, mai come in questa occasione, si è superata. La levata di scudi dopo l’esibizione di Celentano a Sanremo, condivisibile o no poco importa, ognuno ha la propria opinione e se la può anche tenere, è veramente lo show nello show. Basta leggere gli interventi di oggi dei componenti del cda Rai, uno dopo l’altro.  ”Quello che è avvenuto sul palco dell’Ariston di Sanremo, soprattutto per l’inqualificabile prestazione di Adriano Celentano e l’inaccettabile sequela di volgarità, è una brutta pagina della Rai e un po’ me ne vergogno”, tuona inviperito il consigliere Rai, Alessio Gorla.   ”Ieri c’è’ stata una grande disorganizzazione. Celentano ha decisamente abusato del mezzo pubblico. E’ di una gravita’ inaudita” fa da cassa di risonanza il consigliere Rai Giovanna Bianchi Clerici. Addirittura il presidente della Rai, Paolo Garimberti, accusa Celentano di ”un’operazione di disinformazione da cui la Rai, che è Servizio Pubblico, non può che dissociarsi”.  E infine Lei, di nome e di fatto, il direttore generale della Rai Lorenza Lei, che decide di  inviare il vicedirettore generale per l’offerta Antonio Marano a coordinare con potere di intervento il lavoro del festival di Sanremo. Commissariandolo.

MA QUANTO ha sborsato la Rai per avere Celentano a Sanremo? Se non ricordo male 300.000 euro. “Lì darò in beneficenza” ha garantito il molleggiato. E chissenefrega, li spenda come vuole. Il problema è che quei soldi siano usciti dalle casse della Rai. Ma tornando alla prima domanda, ne porrei un’altra: ma la Rai ha invitato/spesato Celentano a Sanremo per cantare o per predicare? Pensava di tirare su lo share e di aumentare l’audience con Azzurro e tutto il repertorio del cantante o con le sue sparate? E’ veramente incredibile lo sdegno manifestato ora dagli stessi componenti del Cda, dal direttore generale e dal presidente. Ecco perché credo che l’idea di inviare un commissario sia un’altra trovata per tenere incollati questa sera alla Tv gli italiani. Che poi abboccano a tutto.

‘IERI sera la Rai si è confermata una grande azienda all’insegna della liberalità: non so in quante altre azienda un artista avrebbe potuto dire ciò che aveva preparato segretamente per poterlo dire ieri sera” ha affermato il direttore di Rai1 Mauro Mazza. Almeno lui non prende in giro i telespettatori e non prende in giro se stesso. Strano Paese