Sanremo, sagra paesana
Sanremo? Fesso chi se lo guarda. Lungi dall’essere lo specchio della cultura italiana (che è stato), ora è solo una passerella per parrucconi impomatati di nulla. Peggio: giustifica l’inchiostro nero dei giornali e le immagini della tv, che altrimenti non saprebbero cosa blaterare. Pare che da quel palco popolare e popolano, ciò che scende sia vangelo. Basta consideralo per quel che è: una sagra di paese (con tutto rispetto per le sagre), che paghiamo coi nostri denari. Qui davvero buttati al vento. Altro che Olimpiadi a Roma. Attacchi, pamphlet, miserrimi palcoscenici che non incantano più nessuno e immondizia artistica. Che nasce e muore in quel teatro, anche parecchio decadente. Sul cosiddetto festival, ho sprecato anche troppe parole. Passo e chiudo.