Liberalizzazioni, chi spinge sul freno
Un po’ sui taxi, un po’ su le farmacie, un po’ sulle altre liberalizzazioni. La retromarcia avanza, inutile negarlo. A ulteriore dimostrazione che il governo è tenuto su da una maggioranza. Che è fatta dai partiti, che sono fatti da uomni e donne. Domanda: chi spinge su freno sta a Palazzo Chigi, a Montecitorio o a Palazzo Madama? Chiunque sia, ha ricevuto il primos top dal premier: “Alcune modifiche non le accoglieremo, quelle migliroative sì. Non sono sempre un arretramento”. Stop
Intanto arrivano i dati del Centro Studi di Confindustria prevede che l’Italia vedrà accentuato il clima di recessione anche nel primo trimestre 2012: “Il calo del Pil nel quarto trimestre 2011 (-0,7% sul terzo, in linea con le stime Csc) conferma l’entrata in recessione dell’Italia e fa partire il 2012 con un acquisito di -0,6%”. Tra le cause anche il rallentamento della spesa domestica, indotto dal maltempo.
Qualche segno positivo continua ad arrivare dall’export. In particolare da quello agroalimentare: secondo i dati Ismea, aggiornati a novembre 2011, il settore ha registto un incremento dell’8,5% consolidando l’ottima performance del 2010 (+11,3%). A brillare e’ soprattutto l’export di vino che ha messo a segno un nuovo record storico, oltre il 13%.