Carcere disumano. Chi ha sbagliato non cambierà mai
Sono uno dei tanti detenuti stipati nelle carceri italiane… Neanche chi ha commesso un reato merita un trattamento disumano come quello che stiamo vivendo. Nonostante i tanti suicidi, la classe politica sta a guardare, dimostrando che la sfiducia della gente non è casuale. In Italia prevale lo stare a guardare la nave che affonda. Domenico Rizzuto, Firenze
NELLA SUA LETTERA c’è un passaggio che va sottolineato e ribadito: nessuno, nemmeno chi ha sbagliato, merita un trattamento disumano. E nella maggior parte degli istituti di pena la situazione è davvero intollerabile. Gli istituti di pena non possono trasformarsi in hotel a cinque stelle, ma nemmeno ridursi a squallidi contenitori di vite umane. In questo modo non si aiutano le persone a cambiare, ma si alimenta solo odio e frustrazione. Chi per anni subisce un simile trattamento, una volta libero, è più facile torni a delinquere piuttosto che tentare di integrarsi. Senza contare che il reinserimento dovrebbe essere graduale, guidato da una regia sapiente e attenta, affidata a chi segue giorno dopo giorno la rinascita dei detenuti.