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Ginevra 2012, ottimismo alla svizzera

Le mani sul volante, un bel sole nascente sullo sfondo e poi il cielo blu, la collina e il celebre Getto d’acqua, simbolo di Ginevra. E un logo che parla di ottimismo e primavera, quello del Salone svizzero numero 82, presentato ieri alla stampa. La fede nell’auto non vacilla, anche perché nella Confederazione, racchiusa fra le sue strette valli, il mercato segna un bel +8,4%, la Skoda Octavia a quattro ruote motrici è la seconda auto più venduta e i segmenti più nobili (superiori e alta gamma) evidenziano un netto segno più. Così è normale che i nuovi padroni del vapore svizzero, l’avvocato Turrettini e il direttore generale Hefti, traccino un quadro venato di ottimismo. In fondo Ginevra ha resistito anche nei tempi più bui della crisi (2008), ha tenuto alta la bandiera dell’auto e la tradizione di un salone neutrale, che serve da vetrina per tedeschi, francesi e italiani, offrendo a tutti un trattamento equo e una piena visibilità.

LA FORMULA è collaudatissima, il salone sempre godibile con le sue 140 novità di prodotto, i sette padiglioni tutti collegati, che permettono una ricognizione completa senza più uscire a cielo aperto. Il battesimo della nuova e rivoluzionaria Classe A di Mercedes, la compatta Volvo V40, la Peugeot 208, l’Audi A 3 e la Ford B Max sembrano le novità più ghiotte per il pubblico, insieme alla 500L, la piccola familiare di casa Fiat che è stata già offerta ai flash dei fotografi.
Se è vero che la metà dei 700 mila visitatori del salone sono italiani, i nostri connazionali avranno di che lucidarsi gli occhi.
E poi ci sono due novità importanti: la trasformazione del Padiglione Verde dedicato alle auto ecologiche e la proclamazione dell’auto dell’anno 2012, che avverrà il 5 marzo alla vigilia delle due giornate riservate alla stampa. Qui c’è in lizza il meglio della produzione mondiale: dalle piccole Panda, up! e Yaris alla Range Rover Evoque, dalle elettriche Ampera/Volt alla Ford Focus, fino all’avveniristica Citroen DS5.

QUANTO  al mondo elettrico, si muoverà nel silenzio verde del Parco Sarasin, di fronte all’ingresso del Palaexpo. Una pista di 500 metri fra alberi e verde autentico per misurare le qualità di vetture in tumultuosa evoluzione, con venti espositori e marchi altisonanti.
Il tutto al prezzo di 16 franchi svizzeri, con ingresso ridotto del 50 per cento, se si entra dopo le quattro del pomeriggio. Mezzo di trasporto consigliabile? Il treno: la stazione è vicinissima al salone e si risparmiano ansie e maledizioni da parcheggio, quasi sempre introvabile.