Sicurezza a Bologna: Annamaria pensaci tu
Problema sicurezza a Bologna. Come parlamentare del Pdl, ho presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri (che, peraltro, conosce perfettamente la situazione della città),per sapere se intende prendere ulteriori provvedimenti per arginare l’escalation nel capoluogo emiliano dei furti in abitazione e della violenza in genere. Appena poche settimane fa, la titolare del Viminale era già intervenuta per cercare di adeguare gli organici delle forze dell’ordine, ma credo che occorreranno ulteriori provvedimenti. Ogni giorno, il Carlino racconta nuovi fatti di cronaca nera, ma, al di là di quelli denunciati, si avverte un clima di crescente paura che alimenta anche una certa omertà. Gli episodi si susseguono: l’altro sera è capitato pure ad un anziano tabaccaio in pieno centro.
Da quarant’anni, con qualche parentesi altrove, vivo a Bologna e faccio fatica a riconoscere la bella città della mia gioventù, piena di vita, di allegria, di spensieratezza, ma anche calda, sicura, tranquilla e aperta agli studenti universitari (lo ero anch’io) che provenivano da tutta l’Italia e che si integravano perfettamente nel tessuto sociale e culturale. Vecchi amici che hanno in mente “quella” città, mi chiedono: che fine ha fatto la Bologna di una volta? Non so rispondere a questa domanda. Posso, però, confermare il mio senso di smarrimento e di tristezza ogni volta che mi capita di arrivare in treno di notte da Roma: cammino per le vie del centro che, durante la settimana, sono tristi, buie, silenziose. Sembra di essere nelle ore del coprifuoco anche sotto le Due Torri.
Sociologi e amministratori hanno speso fiumi di inchiostro per cercare di comprendere l’involuzione delle grandi città italiane: non voglio troppo dilungarmi su questo punto rinvangando le solite questioni sull’immigrazione dilagante, sul degrado accelerato anche dalla crisi economica che, indubbiamente, favorisce il deterioramento della situazione. Dico solo che bisogna intervenire ancora. credo che il ministro Cancellieri, meglio di qualsiasi altro (e già lo sta facendo), possa farlo efficacemente nonostante i “tagli” e le ristrettezze economiche che hanno, certamente, un negativo impatto sul tema sicurezza. Annamaria pensaci tu.