Falsi invalidi. Ombre e sospetti per pochi disonesti
Constato con rammarico che continua la triste campagna denigratoria contro gli invalidi. Radio, tv e giornali non fanno altro che riportare notizie di falsi invalidi e di truffe per percepire indebitamente agevolazioni, sostegni o ausili. È giusto che certi elementi scorretti vadano scovati e puniti, ma è ingiusto dare notizie in un verso solo. Andrea Bianco, Bolzano
SECONDO il nostro lettore «in questo modo si vuole instillare la logica per cui l’invalido è un parassita, un peso un elemento di cui bisogna disfarsi per avere una società più snella e più evoluta». E per motivare questa sensazione aggiunge che nessuno ha «parlato del signore di Dalmine accusato di essere un falso cieco e invece risultato essere realmente non vedente: perché non si dice chiaramente che il dato per cui un invalido su quattro sarebbe fasullo, non è reale? Perché non si parla mai delle numerose visite di controllo a cui gli invalidi si devono sottoporre che hanno attestato la vera disabilità del paziente?». Per quanto ci riguarda, Il Giorno continuerà ad impegnarsi per evitare questa logica e per tutelare le persone più svantaggiate.