Acquafresca per il Bologna nel ricordo di Dalla
Una vittoria nel nome di Lucio Dalla, un successo che porta il Bologna a quota 31 (+6 sulla zona salvezza) in attesa del recupero con la Juve mercoledì al Dall’Ara. Non è facile piegare il Novara di Mondonico, anche sull’onda delle forti emozioni prodotte dalle note di ”Piazza Grande”, che echeggiano dentro lo stadio.
A sciogliere il groviglio di una paritta a scacchi ben giocata dal tecnico veterano potrebbe essere un calcio di rigore, guadagnato da Diamanti, tarantolato e imprendibile come nei giorni migliori. Ma Di Vaio ha qualche esitazione sul dischetto e il suo destro saettante trova pronto il portiere albanese Ujkani, un autentico pararigori.
A quel punto la strada della vittoria si fa ancor più impervia, perché il Novara limita al massimo le sortite di un Ramirez ispirato e Di Vaio finisce in fuorigioco ad ogni lancio di lunga gittata. La squadra è la solita, con Cherubin al posto del dolorante Antonsson e il recupero sui lati della coppia Pulzetti-Rubin. Chiamato a costruire, il Bologna mostra i noti limiti di geometria e di ispirazione e solo le cocciute iniziative di Diamanti sembrano impensierire la retroguardia piemontese.
Gli attacchi restano senza frutto fino alla mezz’ora della ripresa, quando Pioli decide di spedire in campo Acquafresca per Ramirez e Kone al posto di Pulzetti. E dopo una girata di testa di Raggi arriva il gol rocambolesco. L’azione vincente parte da una percussione violenta di Perez che sfonda in area e calcia di destro incocciando il palo, poi Di Vaio prova a battere a rete e centra un secondo montante. E’ qui che il cobra Acquafresca piazza il suo morso vincente sulla partita e regala al Bologna tre punti pesantissimi.
In una domenica ad alta tensione emotiva svettano tre uomini su tutti: il risolutore Acquadresca con suo opportunismo vincente, l’ispiratissimo Diamanti che si danna l’anima zenza pause e poi Diego Perez monumentale per lo spirito guerriero che lo anima e per il coraggio che infonde alla squadra. E adesso, con 31 punti nel cassetto, aspettiamo la Juve al Dall’Ara. Con la voglia matta di stupire tutti, compreso Lucio.