Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Ma che fine hanno fatto i terroristi altoatesini?

E’ nostra sana abitudine andare a caccia di ex. Terroristi. Rossi o neri, comunque tricolori. C’è chi dalla P38 è passato alla P2. Chi dalle bombe ai bomboloni. Chi dalla galera a ville e villette con inferriate. E poi stragi impunite, indignazioni (sacrosante) e processi finiti nel buco nero della galassia giudiziaria. E giù fiumi d’inchiostro (il mio compreso). Ma ci siamo mai chiesti in quale bosco si siano rifugiati i masanielli altoatesini? Ora che i tralicci sono tornati tristemente di moda, basta fare uno zompo indietro di quasi cinquant’anni e rimembrarsi di quei giganti dell’Enel deflagrati in aria. Peccato che tra le foreste della Pusteria e della Passiria, zomparono per aria pure i nostri carabinieri. E non erano canederli. Erano polpette al tritolo. Una specie di grimaldello contro lo Stato invasore, contro l’Italia che aveva avuto la colpa di concedere l’autonomia a Trento e Bolzano e di trattarle da ospiti di riguardo.

Un colpo di maglio contro l’ex guardiano del Brennero, seppellito dal libertarismo degasperiano e dalla democrazia, comunque appendici, a giudizio dell’armata altoatesina, del tricolore. Andate a farvi un giretto per le ridenti valli: chiedete ai vecchi capitani dei carabinieri e della finanza quali regalini seminassero tra le cime i nobili rampolli dei folletti delle Alpi. Già che ci siete, sbirciate anche nei quotidiani locali. Guardate quale bandiera sventola nelle piazze. E lì, tra salsicce e knodel, girano sproloquiando gli schutzen, che persino l’Austria rinnega, o gli ex nani e fatine del terrorismo altoatesino, a piede libero o preferibilmente emigrato nella sorella grande Germania. Che fine hanno fatto costoro? Più che giornate della memoria, sono giornate dell’oblìo. Accompagnate da un’inspiegabile pietra sopra. A danno di italiani che lassù vivono da stranieri. Rinnegati. Emarginati.

Guai non sapere il tedesco. Sei tagliato fuori. Fate una prova. Come se noi, figli della Marca pontificia, prendessimo a calci nel didietro chi non sa il latino. Residenze? Bloccate. Ci vuole l’accompagno. Per non parlare di pneumatici fatti a pezzi e disprezzo etnico, anche sulla pelle di molti alpini di madrelingua italiana. Ma dove diavolo sono finiti gli ex signori dei tralicci? I precursori degli anni di piombo? Nessuna prova dietrologica di strategia della tensione (come qualcuno ha sostenuto), nessuna manovra militare antinvasione, nessuna cospirazione dei servizi, ma terrorismo allo stato puro. Ancora rivendicato e infiocchettato dalla mitologia guerresca di quelle valli. E magari celebrato in costume.