Risiko Monti
Il sasso nello stagno lo ha gettato Le Monde. Che ha candidato il premier italiano Mario Monti a presidente dell’Eurogruppo dopo Jean-Claude Juncker, il cui terzo mandato scade a giugno. Secondo il prestigioso quotidiano francese Hemran Van Rompuy starebbe lavorando all’ipotesi. A Bruxelles le bocche sono cucite, ma la «candidatura» di Le Monde ha agitato gli appassionati di gossip politico istituzionale. Oltre che molti dei protagonisti delle cancellerie europee. A partire dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, per il quale il candidato a presiedere l’eurogruppo deve appartenere che goda della tripla A.
Tra l’altro, la candidatura di Monti striderebbe con la presenza di un altro italiano su una delle poltrone più importanti d’Europa: Mario Draghi governatore della Bce. Di certo nell’Ue — fanno notare molti osservatori — si aprirà un risiko di poltrone ad alta intensità: dalla Banca europea per l’Est cui e’ interessata la Francia) al board Bce (la battaglia e’ fra il lussemburghese Yves Mersch e lo spagnolo Antonio Sainz de Vicina) al Fondo permanente salva-stati Esm (prenotato dal tedesco Klaus Regling oggi alla guida dall’attuale Fondo temporaneo Efsf.