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Una riforma nel nome di Biagi

Potrebbe sembrare un segno del destino, ma la trattativa sulla riforma del lavoro arriva in dirittura d’arrivo (almeno, così si spera…) proprio nei dieci giorni in cui, a Bologna e in tutta Italia, si commemora la figura del giuslavorista Marco Biagi a dieci anni dalla sua tragica scomparsa. Oggi arrivano finalmente al pettine molti dei punti critici che l’amico bolognese aveva più volte denunciato. Con grande coraggio, perché sapeva perfettamente  che, così facendo, sarebbe andato incontro a morte sicura. Nei momenti più critici Marco  è stato, invece,  abbandonato da tutti, a cominciare dallo Stato che gli tolse, con grandissima miopia e incredibile faciloneria, la scorta armata,  nonostante le continue minacce che erano giunte nell’abitazione del professore.

Proprio perché è stato lasciato solo, e praticamente abbandonato, in mano alle Brigate rosse, la figura di Biagi dovrebbe essere, oggi, ricordata ai massimi livelli nel decennale dell’omicidio: senza il suo sacrificio non ci saremmo  trovati ad affrontare temi che, fino a ieri, venivano considerati tabù come testimonia l’assassinio stesso  di Marco davanti all’uscio di casa.

Quale migliore gesto che dedicare proprio a Biagi la riforma che si sta andando a definire? Ho lanciato la proposta una decina di giorni fa dalle colonne del “Carlino”, ma nessuno ha finora accolto il mio appello nonostante le mie sollecitazioni anche personali. Ho rilanciato il mio suggerimento agli ex ministri Maurizio Sacconi e Roberto Maroni, così come a Pierferdinando Casini: nessuno ha seguito  il mio appello anche se tutti e tre erano molto amici di Marco. Neppure il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, a cui mi sono indirettamente rivolto, ha fatto sua l’idea. Perché questo silenzio? Cosa impedisce di dedicare al professore bolognese la prossima riforma del lavoro? A questo punto, mi rivolgo direttamente al ministro Elsa Fornero che, a quel che ricordo, non è mai intervenuta sulla figura di Biagi: prenda  lei l’iniziativa. Siamo ancora in tempo.