Sigillum euro
Oggi pomeriggio alle 15,30 l’universita’ ‘ di Bologna consegnera’ a Romano Prodi, al presidente dell’ Eurogruppo Jean-Claude Junker e all’ex Cancelliere tedesco, Helmuth Kohl, il Sigillum magnum. Che cos’e’ lo trovate qui http://www2.unibo.it/avl/sigillo/sigillum1.htm. E’ un tributo ai costruttori dell ‘Europa da parte dell’ateneo piu’ antico, l’Alma Mater, che nel 2002 diede identico riconoscimento a Jacques Delors. L’occasione e’ data dai dieci anni dell’euro e chi segue questo blog Sto arrivando! quanto il tema abbia convogliato lemie energie. Alle 16,30 seguira’ un seminario sul futuro dell’Europa. Seguiro’ i lavori, riferiro’. Per ora vi ripropongo una storia un po’ dimenticata sul primo euro. Che nacque proprio a Bologna negli anni Sessanta grazie a quattro giovani dirigenti del movimento federalista europeo, allievi di Altiero Spinelli. La loro storia la trovate qui (e spero con questo post di fare parzialissima ammenda per non averli inseriti nel libro Dieci anni con l’euro in tasca): http://www.euro-pius.it/Il%20primo%20euro.htm
Il motto inciso sulla moneta era: In unitate robur. E ha dentro tutta la forza delle visioni e dei sogni dei federalisti europei di sempre. Vedremo mai gli Stati Uniti d’Europa? Per Prodi ci vorranno almeno cinquant’anni prima di vedere anche solo un passo forte in piu’, e temo abbia ragione. Ma i sogni non vanno mai presi sotto gamba anche e soprattutto in politica economica. Volete fare una prova: fate finta che esistano gli Stati Uniti d’Europa e considerate i parametri con i quali oggi si valuta la forza degli Stati, anche solo i parametri di Maastricht: Inflazione, pil, deficit/pil, debito\pil… E paragonateli a dati analoghis Usa (prometto che appena avro’ tempo dedichero’ spazio all’argomento).
E chiudo con una richiesta: secondo voi, cosa ci fa sentire europei?