Il cambio
Il Garante della privacy, Pizzetti, bacchetta il Fisco spione. La Corte dei Conti va giu’ dura contro le tasse a livelli troppo alti. Difendono entrambi principi sacrosanti: i cittadini non possono essere sudditi fino a prova contraria, lo Stato non puo’ mangiarsi meta’ dei guadagni. Resta il macigno dell’evasione fiscale che, come spesso si tende a far passare, non è questione di sopravvivenza, e’ prima di tutto reato. Proposta: pressione fiscale piu’ bassa di dieci punti (si potrebbe mettere anche il tetto in Costituzione come il pareggio di bilancio) riduzione della meta’ delle norme tributarie, quoziente famgliare e pene durissime per chi sgarra. Controlli concordati analizzando il tenore di vita: a chi accetta lo spesometro viene dato un altro bonus fiscale. Per gli altri no. Insomma: meno tasse, meno cavilli, piu’ durezza con chi evade. A parita’ di gettito. Un cambio: tu mi cali le tasse e io, che non ho niente da nascondere, mi faccio violare la privacy. Che ne dite?