Buon road show a tutti
Più sindacati e imprese dicono che l’accordo sulla riforma del mercato del lavoro non è poi tanto vicina. Più il governo insiste: l’accordo ci sarà e la riforma arriverà entro fine marzo. Attenzione, però, il valzer delle dichiarazioni e dei tira e molla non sono solo chiacchiere. Nascondono il duro gioco delle trattative in corso in questi giorni. Non si prestano, invece, ad equivoci le parole pronunciate in mattinata dal presidente del Consiglio Mario Monti, rivolte all’indirizzo delle parti sociali: ”Se veramente teniamo al futuro e crediamo gli uni degli altri, allora bisogna cedere qualcosa rispetto al legittimo interesse di parte”. E ancora: “Il ministro Fornero ha pronto un testo incisivo che prevede da subito interventi volti a eliminare la segmentazione tra precari e lavoratori a tempo indeterminato e che modifica immediatamente l’articolo 18 per i nuovi assunti. Su queste norme si gioca il futuro del governo e del Paese”. Poi ha blindato Elsa, senza se e senza ma. Rispondendo alle critiche scritte stamattina da Francesco Giavazzi, sul Corriere della Sera. Giavazzi ritiene che il governo non abbia mantenuto le promesse su lavoro e liberalizzazioni, e scrive: “Se le pressioni corporative o i suoi colleghi ministri dovessero chiederle un passo indietro, Elsa Fornero dovrebbe, con lo stile e la determinazione che la caratterizzano, abbandonarli al loro destino”. Replica Monti: “Temo che Elsa Fornero non possa abbandonarci al nostro destino perche’ martedi’ siedero’ al suo fianco per presiedere la
riunione con le parti sociali”. Indietro, insomma, non si torna. E, promette Monti, se la riforma arriverà è pronto a un road show nel mondo per raccontare come l’Italia sia diventata – o stia diventando – un paese più attrattivo per le imprese. Buon road show a tutti