La volata scudetto tascabile
NON RICORDO un precedente simile, nella pallavolo. Le semifinali scudetto femminili sono ristrette in un fazzoletto di terra spaventosamente piccolo, un quadrilatero da Lega Lombarda, nel senso storico e non politico del termine: in corsa sono rimaste infatti Busto Arsizio, Villa Cortese, Bergamo e la Piacenza del bravissimo Marchesi, un clarinettista sottratto dal volley alla banda di paese, ma questa è un’altra storia e ve ne ho anche già parlato.
Torniamo alle semifinali in cortile, tra tre lombarde e un’emiliana che lombarda in realtà si sente: ho fatto un giochino telematico, grazie a Google maps. Da Busto Arsizio a Piacenza, avversarie in una delle due sfide con vista sulla finale scudetto, risulta una distanza di 107 chilometri, percorribili in un’ora e ventidue minuti. Da Bergamo a Villa Cortese, le altre due rivali, ci sono 73,6 chilometri, ma visto che la McCarnaghi gioca a Castellanza, la distanza cala a 71,7 chilometri, percorribili in 53 minuti. A volerle toccare tutte e quattro, le piazze che si giocheranno lo scudetto, il viaggio sarebbe di 220 chilometri, complessivamente.
Ma il massimo rischia di essere una delle finali possibili. In realtà, quasi tutte: nel ‘peggiore’ dei casi, nel senso della distanza massima possibile in base agli accoppiamenti, una finale tra Piacenza e Bergamo sarebbe da 113 chilometri. Ma se vanno in finale scudetto, e non è neanche una cosa impossibile, Busto Arsizio e Villa Cortese, la distanza cala a cinque chilometri e trecento metri. Anche se sono due province diverse.