Troppe repliche sui canali Rai. Ma quanta qualità
Con l’avvento del digitale terrestre i canali della Rai sono almeno quadruplicati, come presumibilmente gli introiti pubblicitari… Gradirei allora sapere perché la Rai, nonostante questa realtà palese, ha deciso di aumentare il canone a 112 euro quando in realtà un gran numero di questi canali trasmette solo repliche delle repliche… Lorenzo Marchetti, Milano
ANCHE se comprendo bene le sue ragioni a proposito del canone che finisce ad aggiungersi ai tanti balzelli che quotidianamente siamo costretti a pagare, preferisco riferirmi alla seconda parte della lettera, quando fa riferimento alle repliche delle repliche. Sarà perché sono un inguaribile nostalgico, sarà perché un tempo i programmi si misuravano sulla qualità e non (solo) sull’audience, ma considero quei programmi datati un autentico tesoro. Lasciarsi coinvolgere da quei ritmi così anomali rispetto a quelli della televisione dei nostri giorni è davvero un piacere. Merito della Rai se esiste un archivio così ricco e credo sia anche un ottimo lavoro quello di chi oggi ci propone il meglio di ieri, valida alternativa al peggio contemporaneo.