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Nightclubbing

È devastante. Passi una vita – la mia – ad aspettare che arrivi il fatidico giorno e poi… Passa e manco te ne accorgi. Mi spiego meglio: i vari licei, università e master del caso tendevano tutti ad un unico scopo: un esame di Stato. Che, finalmente, è arrivato un meraviglioso venerdì di marzo in una meravigliosa capitale invasa da meravigliosi scozzesi in kilt. Poca ansia da prestazione, a dir la verità: era talmente grande la voglia di sedermi davanti all’ennesima commissione disposta a ferro di cavallo per provare a chiudere la partita, che anche il panico degli ultimi minuti è passato in secondo piano.

Sta di fatto che 28 anni di sudore sui libri si sono diluiti sui 15 minuti, massimo 20, della discussione. Quando mi sono alzata dalla sedia, accaldata ma tanto, tanto soddisfatta, non ho subito realizzato la portata dell’evento. Mi sono presa e goduta gli abbracci, i baci e le parole del momento, mi sono assaporata Roma sotto il sole, tra maccheroni e abbacchio. Ho scoperto Il Caffè Sant’Eustachio (le maiuscole sono volute). Un suggerimento spassionato: provatelo!

Tutto questo per dire che i primi due giorni sono volati via con me che camminavo una spanna sopra terra. E dopo? Dopo ha capito che sui documenti non avrei più scritto studentessa. Male, malissimo. Anni a desiderare di non dover più aprire i libri e, d’un colpo, una voglia matta di rimettermici sopra. Non è la solita questione che uno non vuole crescere e non vuole prendersi delle responsabilità. Tutt’altro: io non vedo l’ora di averne il più possibile.

È che fino a quel venerdì l’obiettivo aveva un nome. Oggi no, oggi ha ‘solo’ un sinonimo: progetto di vita. A questo punto, tagliato il traguardo che volevo tagliare, mi sento un po’ disorientata. Perché da che mondo è mondo, le cose che fanno più paura sono quelle che non sai come chiamare. Il mio prossimo step, invece, non è stato ancora battezzato. Da un lato è un sollievo, finalmente libera da imposizioni e aut aut. Dall’altro, ti lascia lì, sospesa.

E mentre sfoglio il libro dei nomi in cerca di quello che fa per me, stacco tutto e volo via. Berlino, per la precisione. Sai mai che tra i club della nightlife  non legga scritto su un muro quello che stavo cercando.