Chi va in auto detesta i ciclisti. Acredine sospetta
Bella l’iniziativa salvaciclista del Comune di Milano. Ammiro chi va i bici, ma essendo dei veicoli devono rispettare il codice della strada. Purtroppo molti ciclisti sono anarchici del traffico e non si sanno comportare in strada, rivelandosi un pericolo per loro stessi. Anghelito, da ilgiorno.it
NON LO FACCIO per destare ammirazione, ma sono un direttore-ciclista. A Milano mi muovo sulla mia antica Bianchi da corsa trasformata in city bike. Per esperienza posso dire che, essendo pianeggiante, è la città ideale per essere attraversata sulle due ruote. Sono però del tutto insufficienti le piste ciclabili e chi si muove in bicicletta deve fare i conti con problemi che rendono i tragitti autentici percorsi di guerra: principale pericolo le rotaie per il tram, ma anche i numerosi tratti (dissestati) in pietra richiedono braccia d’acciaio. A tutto ciò si aggiungono gli automobilisti che imprecano e maledicono i ciclisti come se fossero uno dei loro principali problemi. Al di là del mancato rispetto del codice della strada (da condannare), questa acredine è sospetta.