Salva stati, l’Europa non ha ancora capito la lezione della crisi
Alla fine ha rivinto la Germania. Il potenziamento del fondo salva stati permanente, l’Esm, c’è stato, ma non così ampio come voleva l’Ocse, né desiderata la Francia: il nuovo fondo di emergenza Euro sale da 500 a 800 miliardi di euro, ma sono in gran parte soldi virtuali. Il salva-Stati poteva essere portato a 940 miliardi di euro, come voleva la Commissione Ue, ma Germania e Finlandia si sono opposte all’utilizzo dei 240 miliardi dei fondi restanti dal salva-Stati temporaneo Efsf (240 miliardi).
Il nuovo salva-Stati sarà cosi’ composto: 500 e’ la dotazione del fondo permanente Esm, attivo da luglio prossimo, a cui vengono sommati 200 miliardi del fondo temporaneo Efsf già impegnati per Grecia, Irlanda e Portogallo, e 100 miliardi del fondo di stabilite’ Ue, pure gia’ impiegati in prestiti. L’unica vera novita’ e’ l’anticipo del versamento delle quote nazionali nel Esm, per anticipare il processo che lo portera’ a quota 800 miliard