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Movida austera

VALENCIA fa rodere di invidia: bella, pulita, ricca di infrastrutture all’altezza di una capitale moderna, insaporita dalla storia trascorsa all’ombra del Miguelete, il campanile, fino a confondersi con la leggenda del Santo Graal che si vuole custodito nella Cattedrale in Plaza de la Reina. Ma la crisi è in quel che non si vede: i valenciani. Serrande abbassate. Immobile la movida. Barrio del Carmen, città vecchia narrata dalle guide per la vitalità, è spenta. Sui palazzi tirati a nuovo nel centro sfilano cartelli di affittasi e vendesi. Anche dove il fascino è eterno, come al Mercado Central. Il formicolio in Plaza de la Virgen non dirada l’aria cupa.

VALENCIA è un pezzo di quella Spagna sulla quale Mariano Rajoy, cala la manovra da oltre 27 miliardi di euro per pulire i conti pubblici congelando i salari statali e tagliando del 16,9% la spesa. È la finanziaria «più austera dal dopo Franco» per rispettare i patti Ue: deficit giù dall’8,5% al 5,3% entro l’anno, al 3% nel 2013. Più care l’imposta sulle società per le grandi imprese e le tasse sul fumo, la luce sale del 7%. Non aumenta, però, l’Iva «per non nuocere ai consumi» perché il risanamento non «si farà a qualunque prezzo». Secondo molti economisti la Spagna necessita di misure per 50 miliardi, se il Pil nel 2012 calerà dell’1,7% stimato dal governo. Di più, se l’asuterità soffoca l’economia. Inevitabile il parallelo con la cura Monti e l’auspicata riduzione di tasse a imprese e lavoratori compensata dai tagli alla spesa pubblica.

POI c’è il mercato del lavoro: i sindacati scioperano contro una riforma a confronto della quale quella Fornero è un brodino. In Spagna i disoccupati sono il 22,85%. L’indebitamento è circa il 70% del Pil, ma il deficit è decollato anche per aiutare regioni semiautonome e banche, colpite dallo scoppio della bolla immobiliare già dal 2008. Mattone amaro: la Spagna nel 2011 è al record storico degli sfratti per morosità, oltre 50mila (+ 21,2%) 13mila solo a Valencia. Mine — riflesse dallo spread dei Bonos e dalle Borse — che spiegano perché l’Ue abbia rafforzato l’Esm, il salva-stati permanente. Metti che Madrid, o Roma, abbiano bisogno. Valencia, perla del miracolo a Levante, è innervata dall’architettura di Santiago Calatrava nella capitale che guarda al futuro. Un murcielago, pipistrello simbolo della città, vola sul letto del fiume Turia, divenuto giardino. Domani è un altro giorno, non è detto sia migliore.