Milan fuori a testa alta, ma riesplode il caso Pato: perchè Allegri l’ha rischiato?
Ha ragione Ibrahimovic: “Capisco perchè Mourinho s’incazzi quando viene a giocare a Barcellona”. Il riferimento all’arbitro olandese Kuipers, che ha regalato ai blaugrana il rigore del 2-1 non è puramente casuale.
Il Milan è uscito a testa alta dalla Coppa dei Campioni e il Barcellona ha meritato di entrare in semifinale perchè, nell’arco dei 180 minuti, ha giocato meglio dei rossoneri. Che però, al Camp Nou, avevano riequilibrato il risultato grazie a Nocerino, l’uomo in più di Allegri. Già, Allegri.
Il tecnico in Spagna ci ha messo del suo. Giocare la carta Pato è stato un azzardo trasformatosi in un suicidio. Il brasiliano era appena tornato dal viaggio della speranza (o della disperazione?) negli Stati Uniti, aveva sostenuto soltanto due allenamenti con i compagni:che senso aveva gettarlo nella mischia contro il Barcellona, spedendo in tribuna El Shaarawy che, invece, scoppia di salute?
Negli ultimi due anni, Pato si è infortunato per 14 volte, saltando 57 gare ufficiali: che cos’ha Pato? Perchè continua a farsi male? Perchè El Shaarawy è stato addirittura escluso anche dalla panchina?
Allegri non ci prende molto con alcuni giocatori a rischio stop. Prima della gara d’andata con i blaugrana, aveva azzardato Thiago Silva contro la Roma, perdendolo per un mese. Stasera è toccata a Pato. Così non va.
Xavier Jacobelli
Editorialista quotidiano.net