Q-cells senza sole
I gufi che pronosticano l’esplosione della bolla sull’energia rinnovabile, solare ed eolica anzitutto, hanno un primo ‘scalpo’ eccellente: Q-cells, gigante tedesco delle celle al silicio, porta i libri in tribunale.
Lo scorso anno ha perduto più di 800 milioni di euro, sotto i colpi della concorrenza cinese e senza la protezione del governo Merkel che ha drasticamente tagliato i sussidi al settore. Quella di Q-cells, duemila dipendenti e un passato significativo, è la fine più clamorosa in un’epidemia contagiosa anche per la Spagna regina dell’eolico. Solo pochi anni fa, con il petrolio a 150 dollari e la crisi soltanto temuta, fatturati e capitalizzazioni erano in pieno boom, sostenuti anche dagli incentivi degli Stati.
Oggi il peso dei debiti sovrani, le politiche di austerity e i costi non paragonabili dei competitori asiatici non raccontano nulla di buono per le aziende europee. Sono lì a testimoniarlo le avare valutazioni dei mercati finanziari.