La domanda dello spread
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Articolo 1,
Cronaca
Il preoccupante rimbalzo dello spread obbliga le politiche nazionali a smettere di guardarsi l’ombelico e a riguardare il resto del mondo, o almeno del vecchio continente. Purtroppo in Italia il dibattito si riduce finora a poca cosa. Soprattutto a rinfacciarsi l’uscita di Berlusconi come colpa dello spread: non avevate detto che senza il Cavaliere lo spread sarebbe sceso? Ma se ci fosse il Cavaliere lo spread sarebbe più alto… E via dicendo. Il punto, però, è un altro: si chiama Europa, si chiama firewall. Si chiama rispondere a domande che rimbalzano da mesi senza risposta: vogliamo ancora andare nella stessa direzione tutti insieme? Senza queste risposte, non c’è rigore o spesa pubblica che tenga.