Ferrari California 2012, classe e grinta nel segno della leggerezza
E’ la Ferrari più venduta e più popolare, se questo aggettivo si può accostare alla Rossa di Maranello. Piace il nome, California, lo stile inconfondibile, la capote rigida e colorata che si reclina in soli 14 secondi.
Dal 2009 ne sono stati vendute 8mila unità perché questa non è una Ferrari da salotto, da collezione o da chiudere in garage, per tirarla fuori nei giorni di festa. Chi acquista la California la usa davvero (30% di chilometraggio in più rispetto al ferrarista medio). Il 20% degli acquirenti la utilizza ogni giorno e il 65% porta con sè un passeggero. Perché California è versatile elegante, ha elevate prestazioni, senza arrivare al design corsaiolo dei modelli estremi. Insomma questa è una Gran turismo di elite che fa il paio con la FF 12 cilindri, pensata invece per la famiglia.
DA GENNAIO California è disponbile nella versione 2012, che abbiamo testato lungo le strade che si inerpicano sull’Appennino modenese. Con 30 chilogrammi di peso in meno e 30 cavalli di potenza in più, migliora le sue prestazioni (da 0 a 100 km in 3,8 secondi) ma soprattutto la maneggevolezza e l’affidabilità. Il piacere di guida qui non è uno slogan ma la realtà. I comodi sedili in pelle si modellano alla perfezione sulla struttura del pilota, il cambio 7 marce doppia frizione esalta le sue qualità nella modalità automatica. Le scalate sono armoniose, le riprese folgoranti, le marce morbide ed elastiche.
I freni in carboceramica e la raffinata elettronica consentono di bloccare la macchina a qualsiasi velocità senza una sbavatura, senza perdere mai la perfetta aderenza con l’asfalto. Il telaio, trasformato per il 60% nella mitica carrozzeria Scaglietti, assicura enorme resistenza agli impatti e grande elasticità. Dodici leghe di alluminio concorrono alla perdita dei 30 chili di peso e alla facilità di guida della nuova California.
Calando la capote, il ruggito del motore 8 cilindri a V (con valvola di non ritorno per aumentarne la potenza) arriva impetuoso. Ma si può correre nel vento senza scompigliarsi la messa in piega o il foulard, grazie al parabrezza e alle prese d’aria che isolano l’abitacolo consentendo anche una comoda conversazione a bordo.
Se il 70 per cento dei nuovi Ferraristi sceglie la California è per quel mix di prestazioni e comodità, di classe e grinta che il modello assicura. Per chi volesse andare oltre il modello-base, che costa 185 mila euro, c’è l’allestimento HS con griglia frontale più imponente, scarichi laterali cromati e un handling speciale decisamente più sportivo con lo sterzo meno sensibile, le molle più rigide del 15% e una reattività più pronunciata.
Per tutti i ferraristi c’è una garanzia lunga sette anni con controlli ogni 20 mila chilometri (o un anno,) olio e filtri gratuiti. Insomma, la supercar si mantiene da sola. O quasi.