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The Smiths e si riparla (ancora) di reunion

Basta un tweet e si riaccendono le speranze. “Amazing news. My amp is fixed”. Twitta Johnny Marr, chitarrista degli Smiths. E la frasetta autoalimenta quella che sembra ormai essere una leggenda metropolitana: la reunion degli Smiths. Ora ci dicono – o meglio – ci raccontano che ad autunno Morrissey e compagni potrebbero trovarsi, come ai vecchi tempi, sullo stesso palco. L’ultima volta fu venticinque anni fa. Un’eternità. Morrissey, “Moz” per gli amici, ha fatto un trittico di dischi da solista. Si è innamorato di Roma – dove (forse) vive – e qualche tour a intermittenza. E in sottofondo sempre il brusio di una possibile reunion. Ma il vegetariano Morrissey ha sempre negato: “Piuttosto che riformare gli Smiths, mi mangerei i testicoli”. Non più tardi di sei anni fa gli Smiths rifiutarono 5 milioni di dollari per la reunion al Coachella Festival.  Ma oggi, proprio nel momento in cui Marr twittava che la fantastica notizia riguardava il suo amplicatore già pronto,  è stata pubblicata l’ennesima anticipazione del ritorno della band  su un sito internet inglese musicnews.com. E  tanto per capire quanto manchino a tutti gli eroi mancuniani - pur vecchi, appesantiti e ingrigiti in quello che resta delle rispettive chiome – nel giro di qualche secondo sono arrivate migliaia di “like”. E Pitchfork, la bibbia on line della musica indipendente, ha immediatamente ripreso la notizia. Non stupisce tutto questo affetto e tutta questa curiosità attorno agli Smiths. Generazioni di band si sono formate ascoltandoli. Anche i Belle & Sebastian come ricordano in “Expectations”. Morrissey resta l’icona vivente di quella stagione straordinaria – che finì anche sui libri di Tondelli - che rese, con il senno di poi, più attraenti, ma allo stesso meno vuoti di contenuti, i tanto bistrattati anni Ottanta.  Le copertine dei loro dischi sono ancora oggetti di culto. Dicono - sempre che non si tratti dell’ennesima leggenda metropolitana sul loro conto – che a spingere la (eventuale) reunion sia stato il ritorno sulle scene degli Stone Roses. Ian Brown e soci, devoti al verbo e alle canzoni del Moz, tornano insieme quest’estate e i biglietti per i loro concerti sono stati già polverizzati. Loro, gli Stone Roses, cantavano “I wanna be adored”. Gli altri, gli Smiths, non hanno nemmeno bisogno di chiederlo o di cantarlo. Sono già adorati.