Diamanti da nazionale, Bologna da batticuore
Una vittoria che cambia il mondo, un successo che finalmente ribalta le prospettive di una stagione nata all’insegna della paura. Col il 3-2 sul Genoa, il Bologna chiude definitivamente il discorso-salvezza e sale a quota 45 in classifica, due punti sotto il Catania-rivelazione di Montella, che occupa l’ottavo posto.
Con i gol di Portanova, Ramirez e Garics le prodezze di uno scatenato Diamanti, galvanizzato dalla presenza del Ct Prandelli, il Bologna mette alle corde un Genoa solido e affamato di punti e lo spinge sull’orlo della serie B al termine di una gara che somiglia a una battaglia per la vita. Prima di arrendersi il Grifone graffia e artiglia quanto può, prende una traversa con Kaladze e poi va a segno con Palacio. Ci vuole un colpo d’ala del Bologna per rimettere le cose a posto. Ci pensa il francerse Belfodil, ventenne,subentrato a Ramirez, a mettere in mezzo una palla importante che Diamanti rifinisce alla sua maniera per il destro folgorante di Garics. Ma il Genoa, indomabile, va ancora a segno con l’argentino Jorquera in un finale che somiglia a una corrida con Agliardi autore di una parata decisiva su Kucka.
E’ una vittoria che fissa le sue nuove colonne d’Ercole del Bologna: non più un’agonizzante ricerca della salvezza, ma un finale di campionato da incorniciare. Il bravissimo Pioli ha l’opportunità di riportare il Bologna a una dimensione che sembrava perduta, fra i primi otto club del campionato, in una terra vietata dai tempi di Mazzone e Guidolin con Gazzoni presidente. E’ questo il valore più alto che arriva dal franco successo sul Genoa, una vittoria che il Bologna ha fieramente voluto, compensando con un generoso Taider all’assenza di Perez e confermando i veterani che hanno fatto la storia di questo campionato, con Morleo preferito a Rubin.
Le gemme della giornata sono i gol di Portanova che, di testa, trasforma in oro una punizione di Diamanti e un sinistro ciclonico di Ramirez su corta respinta di Frey nata da un tiro di Di Vaio. In tutte le azioni chiave, in tutti i ribaltamenti di campo, entrano il piede magico e la scossa elettrica garantiti da un Diamanti in stato di grazia. Il fantasista si esalta sotto gli occhi di Prandelli e lancia segnali forse decisivi in chiave azzurra.
Con Mudingayi sempre spietato su ogni pallone, un Morleo vitalissimo lungo la fascia e Ramirez pronto anche al sacrificio in ripiegamento, il Bologna si garantisce equilibrio ed alto rendimento.Ora tocca Pioli guidarlo verso il traguardo di una classifica prestigiosa, che può offrire stimoli importanti nelle te gare che mancano. E mentre Diamanti cercherà l’azzurro, il Bologna inseguirà finalmente un nuovo sogno.