Egitto, torna la violenza
LA TENSIONE latente fra i militari egiziani e i Fratelli Musulmani, che hanno conquistato il 47% dei seggi nel nuovo Parlamento, è esplosa in pubblico. Dopo i caduti di ieri davanti al ministero della Difesa, 12 secondo il governo, 30 controbattono i medici degli ospedali da campo, gli islamici, i salafiti ultratradizionalisti e i religiosi del partito ‘Wasat’ hanno deciso di disertare il vertice con i generali. Nel summit tutti i partiti avrebbero dovuto discutere le modalità del primo voto per la presidenza della Repubblica, fissato per il 23 e per il 24 maggio, e, soprattutto, la transizione del potere ai civili. Mohamed Mursi, il candidato del partito ‘Giustizia e Libertà’, la compagine politica dei «Fratelli», ha sospeso la sua campagna per 48 ore. La stessa decisione, per un giorno, l’ha presa anche Abdel Munjam Abu al-Futuh, un ex membro della Confraternita di idee liberali. Il capo della giunta militare Mohammed Hussein Tantawi ha dovuto dichiarare alla tv di stato che cederà i suoi poteri la sera del 24 maggio, se la competizione sarà già decisa. Un’ipotesi tutt’altro che oziosa, visto che i salafiti, titolari del 24% dei consensi,
hanno annunciato che faranno confluire i loro suffragi su Mursi. Al fronte contrario ai generali si sono uniti ieri anche l’ex aspirante alla presidenza El Baradei e Amr Moussa, candidato laico di peso ancora in corsa per il vertice dello Stato.
IL LAVORO sporco dei disordini di piazza, come sempre, è stato affidato ai ‘Baltajiya’, delinquenti di strada disponibili a tutto per compensi risibili. All’alba, con fucili da caccia, coltellacci e lacrimogeni, hanno attaccato la tendopoli permanente allestita venerdì dai salafiti, infuriati per l’esclusione del loro candidato, Salah Abu Ismail, dalle elezioni per la presidenza della Repubblica. A loro si erano accodati i giovani che hanno fatto davvero la rivoluzione contro Mubarak, i militanti del ‘Movimento 6 aprile’.Uno studente di medicina sarebbe stato sgozzato. Otto blindati della polizia militare e decine di agenti della Central Security hanno dovuto prendere posizione nelle vicinanze del ministero della difesa. Una fragile calma è tornata solo nel pomeriggio.