Brilla Diamanti nel Di Vaio day, il Bologna piega anche il Napoli
Nel giorno dell’addio a Marco Di Vaio, la festa del Dall’Ara è doppia. Sotto i cingoli del Bologna di Pioli finisce un’altra grande: il Napoli candidato alla Champions League. E’ la terza vittoria di fila in casa, il settimo risultato utile consecutivo. Una serie che proietta i rossoblù a quota 51, al nono posto solitario in classifica, due passi sotto Roma e Parma, quel Parma che domenica prossima al Tardini sarà l’ultimo avversario del Bologna.
Piegando il Napoli, Pioli manda in archivio una stagione fantastica, che potrebbe catapultare il Bologna perfino oltre la mitica quota 52 toccata con Guidolin. Ma più dei numeri conta la compattezza del gruppo, la forza mentale e fisica di una squadra che non si arrende mai di fronte a qualunque avversario.
Il Napoli di Mazzarri arriva agguerritissimo, smanioso di spolparsi l’osso rossoblù per guadagnarsi l’Europa che conta. E il Bologna, con la difesa vedova di Portanova, senza il genio di Ramirez e con un Perez acciaccato a centrocampo, fatica a reggere l’urto. Loria coordina a sorpresa il reparto arretrato, con Antonsson e Cherubin sui lati, ma senza un grande Agliardi e un po’ di buona sorte il Bologna potrebbe finire più volte al tappeto. Sono sei le occasioni da gol costruite dal Napoli, due le traverse, almeno tre le parate-capolavoro del portiere bolognese.
Ma nel mezzo il Bologna colloca la gemma di Diamanti, un’azione di rimessa perfetta nei meccanismi e nell’esecuzione. Di Vaio fa viaggiare sulla fascia Morleo che rimette teso nel mezzo, Acquafresca anticipa il movimento e fa scorrere la palla verso Diamanti che stoppa di sinistro e fulmina De Sanctis.
Se nel primo tempo il Bologna soffre tremendamente il ritmo e la qualità del Napoli, nella ripresa la strategia di Pioli diventa vincente su tutta la linea, specie quando richiama in panchina Acquafresca per far spazio a uno scatenato Rubin. Il Bologna si dispone con un 4-5-1 che toglie l’aria al gioco del Napoli e poi riparte con la freschezza del nuovo entrato. E’ proprio Rubin a trovare il raddoppio dopo un triangolo stretto con Di Vaio e un bel sinistro che trafigge De Sanctis. Qui il Napoli si scioglie e il Bologna, con l’ingresso del giovane Belfodil, offre a Di Vaio tre occasioni da gol importanti: la più clamorosa si spegne contro il palo.
Si finisce a nervi tesi con due espulsi (Morleo e Dzemaili) e l’apoteosi del capitano, che è anche la grande festa della salvezza del popolo rossoblù. Grazie a Pioli il Bologna di domani può guardare più in alto.