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Non amo molto il mercato, ma stavolta faccio un’eccezione. Premetto subito che sto per parlare del figlio di un amico, quindi sicuramente non sono imparziale. Ma penso che Cody Kessel, figlio di John, allenatore americano il cui blog ‘Growing the game’ ho citato spesso, debba essere tenuto d’occhio. Perché il ragazzo promette bene, molto bene.

Lo dicono le cifre. Cody, che gioca schiacciatore a Princeton, nel suo anno da matricola ha stracciato diversi record. Nella partita contro Juniata, i suoi Tigers hanno rimontato e vinto al tie-break grazie ai suoi 31 punti.

“Sono molto orgoglioso di una prestazione così dominante da parte di Cody”, raccontava alla fine il suo allenatore, Sam Shweisky, “ha risollevato il team quando ce n’era bisogno”. A 20 anni, Cody sta concludendo la sua stagione da matricola con numeri importanti, e premi a raffica: ha una media d’attacco superiore al 40%, è in testa alle classifiche del campionato nella media di attacchi (4.0 punti per set) e dei punti (4.6 per set). E’ stato convocato nella selezione ‘A’ dell’intero campionato, quindi è considerato, già al suo primo anno, tra i migliori sedici giocatori di tutto il torneo. La sua lega studentesca si chiama Eiva: Cody ha vinto i premi Eiva come rivelazione dell’anno, come giocatore offensivo della settimana (a fine marzo), come giocatore del mese nelle preferenze dei tifosi (in febbraio). “Cody è stato il nostro attaccante di riferimento per tutto il campionato e continua ad esserlo in ogni partita”, prosegue Shweisky, “la sicurezza che mostra pur essendo una matricola è impressionante. Il premio di rivelazione dell’anno è meritatissimo”. Altre cifre: Cody Kessel è andato in doppia cifra in diciannove partite, con una striscia aperta di quattordici, le ultime. Ha segnato più di 20 punti nove volte, e oltre al 31 di cui sopra, che è il suo record personale, ne ha fatti 25 contro Penn State.

Comunque, la cosa più importante è un’altra. John è molto orgoglioso, quando mi parla di suo figlio. Ma non per le schiacciate: per la persona che sta diventando. E questa è una soddisfazione che vale più di mille medaglie sportive.