Il presidente che passa lo straccio
LA CEV è l’equivalente pallavolistico dell’Uefa, ovvero la federazione europea. Ha un addetto stampa italiano, Federico Ferraro, poliglotta e molto bravo. Non stupisce quindi che il sito della Cev offra storie molto carine. Come quella del presidente della federazione svedese, che è talmente preso dalla pallavolo, da voler fare il volontario fino al punto di pulire o montare il campo, in alcune occasioni.
Si chiama Saffet Eryabar, è di origini turche e nei giorni scorsi era ad Ankara per il torneo di qualificazione femminile per le Olimpiadi. Racconta il sito della Cev che Saffet sia andato ad Ankara non certo per “indossare un vestito e una cravatta, guardare le partite dalla zona vip, stringere la mano a illustri personaggi politici e alti papaveri della pallavolo. Invece, dal primo giorno di gara ha indossato una maglietta gialla come quella dei volontari, occupandosi del lavoro quotidiano sul campo”. Stavolta il suo compito era quello di tenere i contatti tra la stampa locale e i delegati della Cev, ma è lui stesso a raccontare di non aver paura di “prendere in mano uno straccio, se serve”. Perché? “Io amo il mio sport. La pallavolo è la mia vita, e mi piace vivere a contatto con i giocatori e il campo”.
Saffet è nato in Turchia, ha giocato nel Galatasaray ed è il fratello di Değer Eraybar, primo giocatore turco della storia ad arrivare a quota 100 presenze in nazionale. In Turchia, il fratello è un mito. Ma Saffet ha seguito l’altro fratello, Yener, e si è trasferito in Svezia nel 1966 per studiare in una scuola sportiva. Ha giocato nell’Eskilstuna Vk fino al 1972, arrivando tre volte secondo una tre volte terzo in campionato. Poi ha allenato e fatto il dirigente, e l’anno scorso è diventato presidente della Federazione svedese. E’ rimasto molto legato al paese che gli ha dato i natali, ma per il derby del suo cuore, non avrebbe dubbi: “Tiferei al 100% per la Svezia, anche contro la Turchia”.