Isterie da sisma, non chiediamo ai geologi di fare gli indovini
C’era un geologo “eretico” , poi passato a miglior vita, che si era fatto un nome prevedendo alcuni terremoti, tra cui quello del Friuli. Giornali e tv ne fecero un personaggio a metà tra Zichichi, Boschi e Nostradamus, la scienza ufficiale – che guarda agli innovatori radicali come la Chiesa guarda ai miracoli - lo liquidò come un tizio fortunato che aveva azzeccato il sisma come avrebbe potuto azzeccare un terno al lotto. Ma il punto, per noialtri profani, è che purtroppo la previsione dei terremoti è davvero un terno al lotto. Quel tizio che aveva previsto con tanta esattezza due terremoti effettivamente avvenuti, aveva anche previsto un sisma devastante a Roma nell’aprile 2011 e fino a prova contraria non c’è stato. Eppure anche lui aveva un bel curriculum scientifico, ma c’è poco da fare. L’interpretazione dei dati resta fa parte più del campo delle opinioni che di quello della fisica. Le due mappe sismiche presentate l’altra sera a Porta a Porta, entrambe elaborate da fior di geologi, sono illuminanti: due Italie completamente diverse. In una, ad esempio, la costa adriatica è rossa, nell’altra è celeste, insoma per alcuni trattasi di zona ad altissimo rischio, per altri ci si può spaparanzare al sole più che sereni.
Sui terremoti si sa pochissimo, questa è la dura realtà. Gli scienziati non sono neppure d’accordo su quello che è successo in Emilia. “E’ parte dello stesso fenomeno del 20 maggio, ha azzardatoun geologo dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) a sismografi ancera caldi . Invece, come ha scritto il nostro Alessandro Farruggia le ipotesi sul tappeto sono ben tre: evento seguente a quello del 20 maggio, attivazione di faglie collegate ma contigue o, terza ipotesi, un sisma nella Dorsale di Mirandola. E ognuno porta a conclusioni e previsioni diverse, che nessuno però a questo punto si prende la responsabilità di fare semplicemente perchè nessuno, ne qui, nè altrove sul pianeta, ha gli strumenti per farlo. I più audaci si sono spinti a dire che superare magnitudo 6 in Emilia è “improbabile” affrettandosi ad aggiungere subito dopo che ”scosse di intensità di poco inferiore a 6 Richter non possono certo essere escluse».
Incertezza totale. E sprecare fiato torchiando gli scienziati per estorcere loro la data del prossimo terremoto è semplicemente ridicolo. La sola cosa da fare è concentrare gli sforzi mettendo in sicurezza rapidamente tutti gli edifici, a comiciare dalle scuole. Se c’è il dubbio che una zona sia sismica o meno, consideriamola sismica e agiamo di conseguenza. Al terremoto non si può sfuggire: si può solo tentare di resistere.