Euro 2012: la Top 11 di Mister X (Buffon, Pirlo, Xavi, Iniesta, Ronaldo, Ibra, Balotelli e gli altri)
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Articolo 1,
Calcio
I migliori li incontriamo subito e, forse, è meglio così. Capiremo
subito se il marchese Vicente Del Bosque stia solo esorcizzando i favori del
pronostico dichiarando di temere Pirlo, Marchisio e De Rossi più
di ogni altro e se, dopo le legnate russe di Zurigo, l’Italia di
Prandelli rialzerà la testa proprio contro i campioni d’Europa
e del mondo in carica. Sostiene Xavi che l’Europeo può essere
più duro di un mondiale. Ha ragione. Nel 2010, tre semifinaliste
su quattro erano europee e quattro finaliste su quattro delle ultime
due edizioni del mondiale erano europee (Italia, Francia,
Spagna, Olanda). Dal ’60 ad oggi ci sono state soltanto
due sorprese (Danimarca ’92, Grecia 2004). Stavolta no.
Stavolta i rapporti di forza sono tali da catapultare in pole position
la Spagna di Xavi, Iniesta, Casillas, Sergio Ramos e del redivivo Torres.
Mancano David Villa e Puyol, ma dall’autunno 2007, i Campioni
hanno vinto 22 partite consecutive, registrando due sole sconfitte
in gare ufficiali negli ultimi sei anni.
Lo dicono anche gli allibratori: i favoriti sono loro e devono farsene una
ragione. L’Italia di Prandelli li ha battuti in amichevole, nell’agosto
2011 a Bari, ma era un’altra Italia. Anche se, a Danzica, tutti noi
speriamo che ritorni quell’Italia.
In seconda fila ci sono la Germania e l’Olanda. Nelle eliminatorie,
i tedeschi hanno vinto 10 incontri su 10 e con la Spagna hanno
un conto europeo in sospeso dalla finale 2008, persa malissimo.
Joachim Loew punta a raccogliere i frutti di un lavoro che la Federcalcio
di Berlino ha compiuto in profondità, a livello di tutte le Under. Gomez
contende a Klose la maglia di unica punta nel 4-2-3-1 della Germania.
Occhio a Neuer, Lahm, Goetze, Khedira, Ozil, Schweinsteiger e Muller.
L’Olanda ieri sera ha passeggiato con l’Irlanda del Nord, strapazzata
per 6-0 (doppiette di Van Persie e Afellay, a segno anche Sneijder su
splendida punizione e Vlaar). I vicecampioni del mondo scoppiano
di salute e, se Van Marwjik avesse un terzino sinistro degno delle
sue ambizioni, gli Arancioni sarebbero al fianco degli spagnoli.
Fari puntati su Robin Van Persie, per avere il quale la Juve è disposta
a tutto: ora anche la moglie si è convinta a trasferirsi a Torino. Il
problema è l’ingaggio: il City offre 220 mila euro netti a settimana
al capitano dell’Arsenal, in scadenza di contratto nel 2013. Per 52
settimane sono 11 milioni 440 mila euro all’anno.
La Spagna ce l’abbiamo noi; con la Germania devono misurarsi l’Olanda,
la Danimarca destinata a fare il vaso di coccio e il Portogallo, più
che mai Cristianoronaldodipendente. Noi le abbiamo prese dai russi,
ma gli uomini di Paulo Bento sono caduti in casa contro la Turchia (1-3) e, per
giunta, Cr7 ha sbagliato pure un rigore. Cristiano è unico, il problema
è che non gli basta Nani come spalla: al Portogallo manca un regista
degno di Rui Costa o di Deco, per questo soffrirà.
Nella fase iniziale, invece, non dovrebbe penare più di tanto
la Polonia di Lewandowski, superbomber del Borussia Dortmund
di nuovo campione di Germania. La squadra di Smuda
è stata inserita nel girone con Grecia, Russia e Repubblica Ceca.
I russi stanno molto bene, i greci e i cechi mica tanto. Szczesny ha
un cognome tanto impronunciabile quanto luminosa sarà la sua
carriera di portiere che, a 22 anni, lo vede già titolare della Polonia
e dell’Arsenal.
Meno fortunata in sede di sorteggio l’Ucraina di Shevchenko, al
passo d’addio. Francia, Inghilterra e Svezia la faranno fuori, con
francesi e inglesi candidati ai quarti, Ibra permettendo. Blanc ha ricostruito dalle macerie
la nazionale spennata in Sudafrica dove si ribellò a Domenech: Lloris, Evra,
Yanga-Mbiwa, difensore centrale del Montpellier e prossimo acquisto
del Napoli, M’Vila, Benzema e Ribery sono i Galli più forti.
L’Inghilterra portata agli Europei da Capello, sostituito da Hodgson, ha
vinto 2 gare su 2 con l’ex interista in panchina. Ma ha perso Lampard
e, nelle prime due gare, non può schierare Rooney, squalificato.
A Londra dicono: è più facile che Elisabetta regni per altri sessant’anni piuttosto
che i Tre Leoni vincano un titolo. Dio salvi Hodgson.
Xavier Jacobelli
La Top 11 di Mister X: Buffon
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