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Musiche da film, Teho Teardo è il Morricone del rock

“Holy shit”. Così “twittò” Trent Reznor, l’anno scorso, subito dopo aver vinto l’Oscar per la colonna sonora di “Social Network”. Trent arriva dalla scena industrial: è la mente, la voce e le braccia dei Nine Inch Nails. Tre mesi fa “The Guardian”, partendo proprio dal tweet di Reznor raccontava dell’addio alle “vecchie” orchestre da film. Le colonne sonore sono ora appannaggio dei rocker. E The Guardian si spingeva oltre: al fianco di Reznor, inseriva  Mark Mothersbaugh, il frontman dei Devo, cui si è rivolto in più di un’occasione Wes Anderson. Soprattutto nello spassoso “The  Royal Tenenbaums”. Adesso un po’ di (sano) orgoglio italiano. La nostra musica da film, da Piccioni a Umiliani, ci è sempre stata invidiata da tutti. E il buon Ennio Morricone ha fatto scuola internazionale, inserendosi di diritto tra i grandi del genere, in un’ipotetica ma legittima “Hall of fame”. L’Italia ha il suo Trent Reznor. La colonna sonora 2.0 del film italico passa dalle mani sapienti di Teho Teardo. Friulano di Pordenone – dove la scena rock è stata sempre assai scalpitante – ha da poco licenziato la colonna sonora di “Diaz”. Anche lui, come Reznor, arriva dalla scena industrial. Così “industrial” che sta lavorando a un nuovo disco con sua maestà Blixa Bargeld, il guru degli Einsturzende Neubauten. Teardo ha attraversato, come i suoi coetanei d’altronde, la primavera musicale di metà anni novanta, dove le band in Italia spuntavano come funghi. Avevano idee e suonavano piuttosto bene. Il primo a “sperimentarlo” per un film fu Gabriele Salvatores in “Denti”. Ma Teardo ha legato il suo nome a Paolo Sorrentino. E’ riuscito a non far rimpiangere Pasquale Catalano che aveva curato la colonna sonora de “Le conseguenze dell’amore”. E ha regalato piccoli gioielli come le musiche de “L’amico di famiglia” e (soprattutto) de “Il Divo”.  Per chi volesse ripassarsi le composizioni di Teardo c’è “Music film. Music”. E’ il disco in cui raccoglie le sue colonne sonore. Buon ascolto