Grande l’Italia di Prandelli ma con la Croazia serve Nocerino
Il coro di elogi sollevato dalla nazionale di Cesare Prandelli è più che meritato. In pochi giorni il Ct ha allestito una squadra tecnicamente attendibile in mezzo a un mare di infortuni, veleni e contrattempi. Ha inventato De Rossi regista della difesa e ha ritrovato il gol dopo oltre 300 minuti di digiuno. Non ultimo, ha fatto soffrire la nazionalle campione del mondo e d’Europa in carica, costrigendola al pareggio.
Insomma l’Europeo delle mille paure comincia nel modo migliore e culmina nell’abbraccio quasi fraterno fra il presidente Napolitano e il portiere Buffon. Ora, perché la favola continui, serve forse qualche accorgimento tattico, qualche scelta importante, per coprire i punti deboli dell’Italia emersi nel finale della sfida con la Spagna. Scegliendo una squadra senza attaccanti di ruolo, Del Bosque ha reso un prezioso servizio all’Italia, che ha potuto arginare la manovra avvolgente delle Furie rosse. Ma quando il vecchio Ct si è deciso a mettere in campo il ninho Torres, per gli azzurri sono cominciati i dolori. E buon per noi che il biondo attaccante ha confermato la sua fama di sciupagol. A quell’Italia, più stanca e affannata, è mancato d’improvviso il filtro centrale. De Rossi e i difensori si sono ritrovati improvvisamente scoperti e Giaccherini ha concesso uno spazio fatale a Fabregas.
Contro la Crozaia che ama i lanci lunghi e punta sulla fisicità dei suoi attaccanti, servirà un’Italia più tosta a centrocampo, per evitare che la difesa possa collassare. La scelta di Nocerino al posto di Thiago Motta è decisamente consigliabile per le qualità guerriere del milanista e per la capacità di ringhiare sugli avversari. Giaccherini, che non ha mostrato emozione alcuna al suo debutto europeo, merita un’altra chance ma deve interpretare il ruolo con una dimensione offensiva più marcata, deve farsi rincorrere più che rincorrere, altrimenti la pressione degli avversari diventa troppo forte.
In attacco è probabile la conferma in partenza del tandem Balotelli-Cassano, anche per la fisicità importante di Supermario. Di Natale potrebbe essere un’arma da spendere ancora una volta a partita in corso e quando gli avversari avranno esaurito le energie migliori. Ma occhio alla gara con la Croazia: è questo il crocevia fondamentale dell’Europeo azzurro.