Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Il cielo è azzurro sopra Danzica?

La mia prossima dissertazione arriva dopo l’assit servitomi da Oceana e dalla sua Endless Summer, canzone di Euro 2012. Permettetemi un giudizio: è orribile. Ma volete mettere con il Waka Waka di Shakira, colonna sonora dei Mondiali 2006? Di sicuro il video post mondiale che si apre con il rigore di Grosso ha la sua buona parte di merito, ma Endless Summer è decisamente low profile. In più, trovo che parte del ritornello richiami chiaramente Azzurro di Celentano. Che sia benaugurante per i nostri ragazzi?

Dicevo… La canzone degli Europei che si sono aperti proprio pochi giorni fa mi ha fatto ripensare agli Europei del 2000, quelli dove il buon Trezeguet ci fece versare lacrime amare ( per la cronaca: sono juventina. Grazie David, grazie davvero: noi ti volevamo bene). Quell’estate, appena finita la scuola, mi sono dovuta fare togliere le tonsille. Una passeggiata, sì. Ma solo se non si è grandi abbastanza per necessitare dell’anestesia totale. La mia prima anestesia totale (e al momento anche l’ultima, per fortuna), proprio nelle fasi delle qualificazioni. Recupero lento, lentissimo. I bimbi operati la mia stessa mattina, storditi solo con la mascherina, vispi e arzilli un’ora dopo l’intervento. Io incapace di intendere, volere e muovermi per un paio di giorni. E intanto Zoff metteva insieme un percorso vincente arrivato fino al 2 luglio.

Ovviamente, tutte le partite dell’Europeo vissute a casa con i miei genitori, non essendo di particolare compagnia nella convalescenza: non riuscivo a parlare, e nemmeno a mangiare. Ero diventata un fuscello: solo ghiaccio. Almeno prima di avere una piccola emorragia. Dopo, digiuno totale. Ma la finale no, la finale era giusto che rimettessi il becco fuori casa e partecipassi attivamente al supporto morale e fisico dei nostri ragazzi. Quindi, tutti a casa di una mia amica. Eravamo noi solite cinque gambe + 1 ma, soprattutto c’erano tutti i ragazzi più grandi di noi che, per una volta, ci avevano degnato della loro presenza. Occasioni rare, bisognava approfittarne, sai mai che si riuscisse a rubare una gentilezza (un abbraccio, un bacio, queste cose qua) nelle fasi della partita, quando la tensione e gli ormoni possono fare scherzi. Quindi, tutti pronti. Pizza e birra (per me sempre e solo ghiaccio), birra e pizza.

Ma al 103′ minuto arriva il golden gol. Cala il silenzio ma assordante è il rumore dei nostri giovani sogni infranti per colpa di un pallone. (Col senno di poi, lasciate che lo scriva: quanti sono, ad oggi, i sogni infranti per colpa di un pallone). Andò male, su tutti i fronti.

Così, in ritardo sulla tabella di marcia, vorrei mandare un pensiero alla nostra Nazionale – perché faccia quello che deve fare – , uno ai tifosi italiani – perché non smettano di crederci – , e uno alla giustizia italiana – perché faccia il suo corso. Perché dia ancora credibilità ai sogni di un popolo di allenatori e, più in generale, di calciatori.

E un ultimo, pesantissimo pensiero, che mi costa una buona parte di fegato, a Virtus Lanciano e Pro Vercelli, neopromosse in Serie B. Perché hanno fatto l’Impresa.