Blog Quotidiano.net

Blog Quotidiano.net

I blog degli autori di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno online

di

Pirlo non basta per battere i croati, ora l’Italia rischia grosso

Una vittoria buttata al vento e la qualificazione sempre più a rischio. Il bilancio della partitia-chiave dell’Europeo, contro la Croazia di Bilic, suona una campana triste per l’Italia di Prandelli. Un errore difensivo di Chiellini, nel cuore della ripresa, offre a Mandzukic l’unica palla gol dei croati, che non falliscono l’occasione per agguantare l’1-1. Con 4 punti in classifica, Bilic può sorridere mentre l’Italia resta lì a interrogarsi su un pareggio che sa tanto di beffa. La fatale distrazione della difesa rimette in discussione anche la buona prova del primo tempo, con l’Italia costantemente in attacco, padrona del centrocampo e della manovra. Sono state molte le occasioni da gol degli azzurri (Balotelli, Cassano, Marchisio) fino alla punizione mirabilmente calciata da Pirlo che ha fruttato l’1-1.

Nella ripresa Prandelli ha riproposto i cambi già utilizzati contro la Spagna, ma l’uscita di Balotelli, per far posto a Di Natale, ha tolto profondità e forza penetrativa alla nazionale. Senza la mole oscillante di Supermario, la difesa croata si è rinfrancata e l’Italia, nonostante gli innesti di Montolivo (per uno opaco Thiago Motta) e Giovinco (per Cassano) non ha più trovato la via della porta.Così, dopo il pareggio croato, Prandelli resta con un pugno di mosche e la paura che la terza sfida con l’Irlanda possa diventare un’ inutile passerella. L’amarezza è doppia perché la squadra ha mostrato buona tenuta diefensiva (salvo il grave errore di Chiellini). A centrocampo sprazzi di grandezza di Pirlo e ottima prestazione del maratoneta Marchisio, tatticamente inecccepibile Giaccherini, che però rinuncia troppo facilmente alla fase offensiva.

Davanti Balotelli garantisce tiri e sponde importanti finchè resta in campo, Cassano si mangia una buona occasione da gol e poi svapora lentamente e Di Natale non entra mai in partita. Ora tocca a Prandelli riaccendere le motivazioni di una squadra che rischia di scomparire dall’Europeo senza sconfitte, come capitò nel 2004 a Trapattoni.