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L’Italia di Prandelli può battere l’Inghilterra: ci provi con Diamanti

L’Inghilterra di Roy Hodgson e Wayne Rooney sulla strada di Prandelli. Non è certo il peggio che potesse capitarci. La nuova Francia, rimodellata da Blanc e illuminata da Benzema e Ribery, sarebbe stata un ostacolo più insidioso. Nonostante la sconftita contro la Svezia del principesco Ibra (gol da antologia il suo), i galletti hanno mostrato un calcio avvolgente, ritmato che miscela velocità e tecnica, tocco di palla e fisicità che potrebbero inguaiare anche la Spagna campione d’Europa e del mondo.

L’ Inghilterra di Hodgson ha il pregio dell’entusiasmo, la vitalità dei suoi giovani talenti e ha riavuto finalmente la stella Rooney. Ma la manovra dei britannici è più prevedibile, il canovaccio di gioco scontato e il portiere Hart si è rivelato più volte un punto debole. Che cosa può opporre l’Italia di Prandelli ai leoni britannici? Una squadra in crescita, una nazionale più consapevole del suo valore, con una difesa ermetica , a dispetto di tutto. Solo la Spagna con un solo gol al passivo, ha fatto meglio. E quel gol lo abbiamo segnato proprio noi con Di Natale. La nuova formula tattica 4-3-1-2 dovrebbe essere riconfermata domenica sera a Kiev, con la prevebile variabile di Balotelli che sarà schierato in partenza al posto di Di Natale. Sarebbe un peccato rinunciare alla fisicità e alla rabbia esplosiva di Supermario, proprio ora che ha ritrovato gol e convinzione.

Il resto della squadra resterà sostanzialmente immutato con le riconferme di Abate e Balzaretti come esterni e l’assenza di Chiellini (infortunato) non dovrebbe pesare più di tanto. Resta una piccola tentazione che stuzzica Prandelli: quella di togliere il compassato Thiago Motta, per schierare un trequartista di più marcata vocazione offensiva, che potrebbe essere Diamanti. Fino ad oggi il Ct lo ha considerato come alternativa d’attacco, schierandolo contro l’Eire al posto di Cassano nel finale di gara. Ma chi conosce bene il talento rossoblù sa che Diamanti esprime il meglio partendo da centrocampo, per dettare assist o proiettarsi in prima persona verso l’area avversaria dove il suo piede d’oro può far male. Dietro la coppia composta da Cassano e Balotelli potrebbe esaltare le sue qualità di rifinitore e aggiungere fosforo a un reparto che non può vivere solo delle ispirazioni di Pirlo. In più Diamanti, con le sue invenzioni, i dribbling secchi, le giocate imprevedibili, è il classico giocatore capace di scalfire le sicurezze degli inglesi. Per fare un salto di qualità, l’Italia di Prandelli ha bisogno di un guizzo in più, di un tocco di classe capace di proiettarla verso la semifinale di questo Europeo.