Il vetusto Carroccio
NEL MOMENTO in cui si rinnova, la Lega si conferma il più vetusto tra i partiti. Le dichiarazioni di due esponenti del Carroccio alla vigilia di Italia-Spagna dimostrano come nuovo e antico non prescindano da un’anima che si tramanda di generazione in generazione. Borghezio che concede la nazionalità padana a Balotelli e Salvini che snobberà la finale ne sono la prova. Nel mondo reale, quello con il quale si confronta la gente che poi va a votare, tutti i giorni facciamo i conti con tanti signori Balotelli che hanno la pelle scura, ma parlano bresciano, romano, bolognese… Non affibbiamo passaporti, li trattiamo per quello che sono, accettandoli come loro accettano i signori Brambilla quando si comportano bene. Viviamo in un Paese che va da Pantelleria a Campione e ci piace l’idea di gioire come bambini, felici di truccarci il viso trasformandolo in un sorridente tricolore. Certo, adoriamo il campanile e la chiesa del nostro paese come fossero i più belli del mondo, ma questi sono pensieri infantili e nella vita è bello diventare grandi. Quello che l’Italia vorrebbe fare e la Lega sembra continuare a non voler capire trattando gli elettori come fossero bambini.